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Giochi d'immaginazione
di Barbara Catalani
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Spirale eolica |
In un’epoca sempre più caratterizzata dalla sofisticata tecnologia e da un rapporto sempre meno fisico con gli oggetti e la natura, il lavoro di Fuchs permette a ciascuno di noi di riscoprire alcune dimensioni che potrebbero andare perdute per sempre. Parlo del vagare senza un preciso itinerario all’interno del bosco, del riscoprire una natura poco invasa dall’antropizzazione e dal ‘comfort’ urbano; della fatica che si manifesta nelle mani di Fuchs; della meccanica che aziona le sue macchine, senza computer che ne gestiscano la regia. Si resta affascinati dal lavoro artistico di Paul e dalla sua filosofia di vita, ci si convince del fatto che non poteva trovare ragione e fondamento se non nella terra in cui ha scelto di vivere. Per chi non è mai stato al di là delle colline che sovrastano il mare, occorre immaginare cosa riservano il paesaggio, le tradizioni e le genti di quei paesi. Un salto nel tempo, in cui le strade sono ancora curve e i segnali pochi, il costruito al suo posto. Qui Paul e Gaby vivono e lavorano realizzando opere che poi raggiungeranno paesi lontani e destinazioni molto diverse dalla Maremma. Ma il lavoro di Fuchs è sempre stato di natura internazionale e quello che stupisce ogni volta è l’assoluta sintonia che si crea tra la scultura e l’ambiente. Fuchs è uno di quelli che ama ancora percepire lo spirito della terra in qualsiasi posto si trovi ad agire. Il suo modo di operare nel formulare un progetto comincia sempre dall’osservazione dello spazio e da come questo interagisce con i cambiamenti fisici e atmosferici. Ogni volta le sue installazioni sono accuratamente meditate e mai casuali. Lo stesso dicasi per i concerti.
Chi è | Zoro Babel
Di formazione jazzistica, nei primi anni 80,
insieme al chitarrista Nick Didkovsky, è tra i fondatori dell’ensemble Dr Nerve, che si afferma come gruppo d’avanguardia sulla scena americana ed europea. Risale a quegli anni anche la lunga collaborazione con il musicista e compositore Markus Stockhausen, con il quale firma due dischi tra il 1987 e il 1989 (Beings, Così Lontano… Quasi Dentro). Il primo incontro con il teatro avviene a Berlino, dove appare come interprete e compositore per Metamorphosen di Achim Freyer, Urs Troller e Dieter Schnebel.
Dagli anni novanta fino a oggi è una copiosa produzione che lo vede a fianco di musicisti come Dieter Schnebel, Joseph Anton Riedl,
Michael Lentz, Alexej Sagerer, Edgar Guggeis. Nel 1993 esce Pyromaniax, il primo Cd del gruppo Focus Pocus, che lo vede insieme a Werner Puntigam e a Gabriele Mirabassi. Ormai giunto alla piena maturità artistica, Zoro Babel prosegue la sua attività con concerti e partiture sia per il teatro che per orchestra; con il gruppo Occhio-Quartet, fondato nel 2006, ha prodotto il Cd Momente. |
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Sebbene a un primo sguardo risultino performance improvvisate, dietro c’è un lavoro
di lunga preparazione
dove si cerca di evocare
il luogo che ci ospita, quindi di impostare una precisa scelta degli strumenti e infine definire
la durata dei brani da eseguire. Con i prestigiosi partner con
i quali ha lavorato in questi anni, Fuchs riesce a stabilire
un contatto molto
diretto e allo stesso tempo estremamente profondo, coniugando perfettamente quel contrappunto che nasce dal
suo
modo di interpretare la musica e il metodo, sempre diverso, di chi lo accompagna in concerto.
Si alternano così figure di spicco nell’ambito della sperimentazione sonora come il figlio Zoro Babel, affermato percussionista e lui stesso inventore
di fantasmagorici strumenti; oppure figure di fama mondiale come il violista classico Hariolf Schlichtig
e l’amico regista Achim Freyer.
E ogni volta l’emozione è forte perché in tutta questa opera a lungo preparata e studiata il pubblico riesce ancora a godere
di quell’aspetto che sempre meno
viene richiesto agli artisti: ovvero invenzione e immaginazione.
Ecco, il lavoro di Paul è proprio questo: un equilibrato connubio tra progettazione, invenzione e immaginazione; mix, questo, capace
di evocare emozioni intense e durature.
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