• Gabriele Salvi

Inês Schertel, artista Slow Design


La designer brasiliana utilizza la lentezza per la realizzazione delle sue opere, partecipando passo dopo passo al processo di ottenimento della materia prima per la produzione dei suoi pezzi

Inês Schertel

«Apprezzo ogni fase del mio lavoro, ogni cosa a suo tempo, e ogni passo ha la sua narrazione. Nella lana grezza trovo un'ispirazione ancestrale e allo stesso tempo contemporanea in questo processo artistico chiamato slow design. Trovo affascinante poter riutilizzare e ri-significare il materiale nobile, non più necessario per questi animali» dice l'architetto e designer, nata a Porto Alegre, che vive in una tenuta nel sud del Brasile e alleva un gregge di trecento pecore. L'antica tecnica usata per infeltrire la lana l'ha appresa in diversi viaggi in Asia centrale, in Kirghizistan i popoli nomadi le hanno insegnato a strofinare manualmente la lana con acqua e sapone finché diventa feltro, la prima stoffa dell'umanità, fatta senza filo o telaio. In questo processo lento, sostenibile e meticoloso, Inês ottiene la materia prima per la produzione dei suoi oggetti, «utilizzando fibre al 100% naturali e al 100% rinnovabili, onoro una tradizione antica di oltre tremila anni, proponendo qualcosa di unico, fresco e contemporaneo» afferma, e continua «anni fa ho visto nella galleria di Rossana Orlandi, a Milano, un tappeto in lana infeltrita realizzato in Asia centrale e me ne sono innamorata. È una tradizione tra i popoli nomadi e pastori che vivevano in tende fatte a mano di feltro, le yurte. L'infeltrimento della lana è una pratica molto antica, precedente alla tessitura. Da allora ho iniziato a frequentare dei corsi in Italia, a Milano e a Limone Piemonte, e anche nei Paesi Bassi, a Maastricht.»

Sgabello "Afaceiro"

Il processo consiste nell'accurata scelta della lana grezza, a cui segue la strofinatura manuale delle fibre - selezionate, lavate e cardate in anticipo - con sapone e acqua. Mentre si restringono, si uniscono e nasce il feltro. Ogni anno, 300 kg di lana vengono tosati nella fattoria di Inês, dopo il lavaggio e la cardatura, l'artista tinge le fibre «mi piace usare la lana infeltrita perché può essere modellata come una scultura». Il risultato sono bellissimi tappeti, arazzi, cestini, sedute per sgabelli e vasi il cui impatto ambientale può essere misurato con precisione dal momento che tutti i passaggi avvengono “in casa”. Inês Schertel lavora e crea con lentezza, da tempo ai suoi materiali di prodursi e li assembla quando è tutto pronto, ma si prende anche il tempo di osservare la natura che la circonda, per coglierne le suggestioni e trasformarle, con arte, negli oggetti che produce. Trascorre molte ore per creare, studiare i dettagli le sue creazioni finali sono opere d'arte, uniche, irripetibili perché lei non è preoccupata per la velocità, ma per la qualità e il valore del prodotto finale.

Tappeto "Peixe"

Alcune delle sue opere saranno presentate alla mostra Materica, l’esposizione dedicata all’uso di materiali insoliti o comuni, ma impiegati in modo inusuale, che si tiene negli spazi iconici dell’Hotel Nhow di Milano in Via Tortona 35, fino al 31 ottobre 2019.

Chi è | Gabriele Salvi

Laureato in discipline umanistiche, è attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti e dalla fantascienza. Abita in Toscana e collabora con alcune riviste di cultura e con webgiornali nazionali. Oltre alla passione per la scrittura, ama confrontarsi con gli amici in sfide spietate a paintball nei boschi della sua terra.

#GabrieleSalvi #InêsSchertel #SlowDesign #Infeltrimento #Materica

Schermata 2020-01-20 alle 17.09.20.png
Sostieni ArtApp!

Ti è piaciuto ciò che hai appena letto? Vorresti continuare a leggere i nostri contenuti? ArtApp è una rivista indipendente che sopravvive da più di dieci anni grazie a contributi liberi dei nostri scrittori e alle liberalità della Fondazione Bertarelli.

Per supportare il nostro lavoro e permetterci di continuare ad offrirti contenuti sempre migliori Abbonati ad ArtApp. Con un piccolo contributo annuale sosterrai la redazione e riceverai i prossimi numeri della rivista direttamente a casa tua.

Scelti per voi

FB-BANNER-01.gif

© 2020 Edizioni Archos P.IVA 02046250169 - ArtApp | semestrale | Anno XI | Reg. 03/2009 Tribunale di Bergamo

  • Facebook - Bianco Circle
  • Instagram - Bianco Circle