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Ogni vita è un capolavoro

33 famose opere d'arte reinterpretate in chiave fotografica dagli ospiti della Residenza Menegazzi Israa a Treviso

Il progetto “Ogni Vita è un Capolavoro” è nato dall’idea di diffondere una nuova cultura della vecchiaia e contrastare gli effetti dello stigma connesso alle malattie dell’invecchiamento. Per realizzare i 33 ritratti, ispirati a quadri ed opere famose dal 1400 ad oggi, sono stati coinvolti 41 anziani della Residenza G. Menegazzi (Tv) che si sono prestati volentieri a fare da modelli. Grazie alla collaborazione di più di 60 operatori ed addetti ai lavori ed alla dedizione ed al talento dei due fotografi Bruno De Martin e Roberto Volpin, è stata realizzata una mostra in grado di emozionare e di trasmettere un grande senso di umanità, mostrando come la vita anche quando insorge una malattia come quella del Morbo di Alzheimer, non perda il suo valore rimanendo un capolavoro degno di essere raccontato, non solo con le parole. Grazie alle scenografie, ai costumi realizzati dagli operatori e alla cura dei materiali di recupero, è stato allestito un vero e proprio set fotografico che ha permesso di dare vita a dei veri e propri capolavori.

Il backstage del progetto, partecipato e sentito da tutta la comunità di ISRAA, ha coinvolto oltre agli anziani protagonisti, il personale della residenza, i familiari, i volontari e i tirocinanti. Il set fotografico è stato allestito con materiali riciclati recuperati nelle soffitte, negli armadi, dati in prestito dai negozianti del quartiere, una vera e propria caccia al tesoro per trovare una conchiglia e una spugna da bagno per realizzare un’acconciatura, una sagoma di cartone ricoperta di velluto rosso per realizzare un cappello, la camicia e il ventaglio della nonna per un’anziana modella. Il lavoro è stato coordinato da Chiara Menghini, con la collaborazione di Daniela Rovelli, Barbara Pizzinato e Michele Rizzo.

Gli scatti dei fotografi trevigiani hanno colto attimi e istanti, senza mirare alla perfezione ma all’intensità, cogliendo con raffinatezza nei volti e nei corpi fissati dall’obiettivo della macchina fotografica l’alterigia, la fierezza, la maestria, la giocosità, rimandando nella pellicola e nella memoria un’esperienza di permanente ed inestimabile valore. Il risultato è una nuova storia da raccontare, di bellezze taciute e di una vecchiaia vissuta con maggiore consapevolezza e dignità, un tempo della vita ancora ricco di storie e di emozioni, da vivere e raccontare.

Questo percorso ricco di storie e di emozioni è stato esposto per la prima volta a Treviso, in Piazza Santa Maria dei Battuti, in occasione della XXV Giornata Mondiale dell’Alzheimer. Le opere sono state raccolte in una mostra che ha fatto tappa in numerose città ed eventi Italiani: alcuni pezzi sono stati esposti durante il XII Convegno della Società Italiana di Psicologia dell’Invecchiamento a Pescara, presso la Libreria Lovat (Villorba, TV) durante la presentazione dei due ultimi libri del dott. Marco Trabucchi.

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