• Laura Cavalieri Manasse

Addio a Gianpaolo Talani


L'arte italiana ha perso in questi giorni un protagonista importante, Maestro degli affreschi e delle grandi sculture

"Il Marinaio", 2010 | San Vincenzo (LI)

Ecco il libeccio, che scompiglia i capelli. Ecco il sale che entra nel cuore, nello spirito e nel corpo tutto. Ecco la forza delle sue onde in tempesta ed il cullare leggero della sua calma. Lo sguardo del marinaio è lontano, verso altri lidi, altri porti, altri mari da scoprire. Egli cerca il pesce, il pesce bianco, nel mare, per la strada, ogni giorno: è la speranza che apre l’alba.

Giulia Bacci

È stato proprio un forte vento di libeccio ad accompagnare la cerimonia funebre che ieri ha riunito molte persone per dare l'ultimo saluto al grande artista. Nel 2004, con la mostra “Animali di Battigia”, tenutasi a Napoli al Castel dell’Ovo, Giampaolo Talani è stato consacrato tra i maestri della pittura italiana contemporanea. Era nato a San Vincenzo, in provincia di Livorno, cittadina per cui ha creato una scultura: "Il Marinaio", un bronzo di sette metri che domina il nuovo porto turistico, creata perché accogliesse i viaggiatori, salutasse le barche e il mare. L'Isola del Giglio ospita “L'uomo che salva il mare” la statua in bronzo di un uomo che avanza tra le onde con una rosa in mano, omaggio a chi soccorre e lavora quando succedono imprevisti che sconvolgono il mare e la vita di coloro che ne abitano le rive e, come diceva l'artista: “è stata pensata per ricordare il coraggio e labnegazione degli abitanti dell’Isola del Giglio durante il naufragio della Costa Concordia, è davanti al mare e con la sua presenza offre un messaggio di speranza”.

Particolare de "L'Uomo che salva il mare", 2015 | Isola del Giglio (GR)

Un'altra importante opera è “Rosa dei venti” collocata alla stazione ferroviaria di Santa Lucia a Venezia nel 2014, e molti cittadini e turisti saranno passati accanto alla sua statua

Abfahrt-Partenza realizzata nel 2015, posta davanti alla nuova stazione ferroviaria di Hauptbahnhof nella centralissima Washingtonplatz di Berlino. Sempre di Talani è l’affresco che accoglie i viaggiatori sul lato occidentale dell’atrio alla stazione fiorentina di Santa Maria Novella, dal titolo "Partenze", ideato ed eseguito con l'aiuto di specifici studi tecnici che hanno permesso all’artista di “appendere” l’affresco alla parete, dopo averne eseguito lo “strappo”, senza intaccare la struttura muraria sottostante. Si tratta del più grande strappo d’affresco al mondo (80 mq. complessivi) con la peculiarità di poter essere spostato altrove, anche se Talani, nel consegnarlo alla città di Firenze, ha rifiutato l'idea che la sua opera venisse collocata altrove.

© Arte e Arti

L'artista ha realizzato mostre in Italia e nel mondo, partecipato alla 54° Biennale di Venezia e nel 2011, a conclusione delle Celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, gli venne commissionato il busto di Giuseppe Garibaldi, lui ne preparò due, così l'immagine dell'eroe è entrata per la prima volta dall’Unità d’Italia, al Quirinale ed al Senato della Repubblica. Suo è il dipinto “L’ombra dell'Eroe”, che si trova nella pinacoteca del Quirinale, mentre l'affresco “Mille Uomini" fa parte della collezione del Museo del Risorgimento, al Vittoriano di Roma. L'arte italiana ha perso uno dei pochissimi grandi Maestri nel mondo della tecnica dell’incisione e della pittura a fresco con la quale Talani ha prodotto opere assolutamente uniche nel loro genere.

"Partenza dei musicanti" , serigrafia polimaterica

I personaggi dei suoi dipinti sono inconfondibili, hanno un volto senza volto, il vento muove sempre i loro capelli e le cravatte, hanno larghi cappotti, portano delle valigie di cartone e sono sempre elegantemente malinconici. Non sono figure reali, e incarnano l'anima e la nostalgia del pittore che li dipingeva con ordine e ritmo, seguendo una musica, forse un jazz, illuminati sempre da colori caldi e coinvolgenti, tali da far risaltare le figure dei musicisti e dei loro strumenti musicali, accarezzati sempre da quel perpetuo vento "talaniano" che scompiglia i loro capelli e le nostre emozioni di spettatori, oggi orfani di un grande artista.

Chi è | Laura Cavalieri Manasse

Segue la redazione del semestrale ArtApp e della sua piattaforma web, senza rinunciare a scrivere degli articoli sugli argomenti che l'appassionano, come l'arte, la fotografia o il teatro. Collabora come editor per alcune case editrici e con tutti coloro che le chiedono un consiglio che li aiuti a scrivere in modo corretto e interessante.

#LauraCavalieriManasse #GianpaoloTalani #Artecontemporanea #Affresco #Grandisculture

Schermata 2020-01-20 alle 17.09.20.png
Sostieni ArtApp!

Ti è piaciuto ciò che hai appena letto? Vorresti continuare a leggere i nostri contenuti? ArtApp è una rivista indipendente che sopravvive da più di dieci anni grazie a contributi liberi dei nostri scrittori e alle liberalità della Fondazione Bertarelli.

Per supportare il nostro lavoro e permetterci di continuare ad offrirti contenuti sempre migliori Abbonati ad ArtApp. Con un piccolo contributo annuale sosterrai la redazione e riceverai i prossimi numeri della rivista direttamente a casa tua.

Scelti per voi

FB-BANNER-01.gif

© 2020 Edizioni Archos P.IVA 02046250169 - ArtApp | semestrale | Anno XI | Reg. 03/2009 Tribunale di Bergamo

  • Facebook - Bianco Circle
  • Instagram - Bianco Circle