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Arte a scuola - The Faces of Innocence

La Besharat Arts Foundation ha regalato a molte scuole le celebri fotografie di McCurry per mostrare le somiglianze tra i bambini, attraverso le loro le differenze


Photo © Steve McCurry


Steve McCurry è, da oltre trent'anni uno degli esponenti più famosi della fotografia contemporanea. Ha documentato conflitti, culture che scompaiono e antiche tradizioni. Destinatario di numerosi premi, tra cui Magazine Photographer of the Year, assegnato dalla National Press Photographers Association, ha vinto quattro primi premi, senza precedenti, al concorso World Press Photo e ha vinto due volte l'Olivier Rebbot Award.


Photo © Steve McCurry


Nella sua carriera ha fotografato centinaia di bambini e adesso, grazie alla Besharat Arts Foundation Museum & Gallery che ha sede ad Atlanta, queste fotografie sono esposte in decine di scuole sparse in tutto il mondo, nella mostra “Arte a Scuola - The Faces of innocence”. In Italia la Fondazione ha donato a venti gli istituti di Reggio Emilia e provincia 600 immagini del fotografo americano, 25 delle quali destinate alla Psicologia pediatrica dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.


Scuola Media Dallaglio, Reggio Emilia

Il magnate Massoud Besharat è il promotore di questo progetto che mira a sensibilizzare i più giovani su tematiche importanti, puntando sul fatto che non siano ancora stati influenzati dai pregiudizi. Il contatto quotidiano con le fotografie dei loro coetanei sparsi i tutto il mondo, ma soprattutto nelle zone più povere o vittime dei conflitti bellici, con le loro diversità per caratteristiche geografiche, morfologiche, sociali, fa di certo riflettere tutti gli studenti sul fatto che proprio oltre il loro paese esistono realtà molto differenti, ma i bambini e i giovani che le abitano hanno uguali desideri, uguali aspirazioni e uguali diritti.



I contatti tra Reggio e Besharat li ha tenuti la pittrice Donatella Violi, organizzatrice di mostre, che dice: « l'intento è quello di cercare di sviluppare compassione ed empatia, in particolare nei giovani, i futuri guardiani della Terra e della vita su di essa: compassione come partecipazione alle sofferenze altrui, empatia come capacità di mettersi nei panni dell’altro per alleviarne le sofferenze, perché una società armoniosa, equilibrata e fiorente, deve essere fondata sulle somiglianze che ci uniscono, piuttosto che sulle differenze che ci dividono.» In questi giorni altre 100 fotografie di McCurry sono state donate da a Gabicce (PU) ma il progetto sbarcherà anche a Sassari, poi arriverà in Puglia. Tutte queste foto resteranno per sempre in dote ai bambini delle scuole che le hanno ricevute in regalo dalla Fondazione di Atlanta.


Photo © Steve McCurry

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