Colori liberi, un progetto creativo che indaga le discromatopsie


Il "daltonismo" altera la percezione dei colori, ne soffre una persona su 20. Il progetto diventa il centro di un’esplorazione creativa che si sviluppa in più aree a favore di coloro che vedono in un altro modo

Fasi di liberazione

Marco @fabriziotiribilli: «Da potentemente daltonico, mi piacerebbe parlare di questo: non vedo solo bianco e nero ma poco ci manca (mi dice chi ci vede bene), non so cosa mi perdo nei tramonti e sulle montagne, sono felice lo stesso, ma sarei felice lo stesso se per cinque minuti vedessi come voi e poi tornassi al mio stato?» Colori Liberi è nato così, con la voglia di rispondere alla forza di quella domanda, mettendo a disposizione quello che so fare: la mia creatività. È un progetto creativo e di sensibilizzazione che indaga le discromatopsie, più comunemente conosciute come Daltonismo dal nome del ricercatore britannico John Dalton che per primo, nel 1794, le descrisse nell’articolo “Fatti straordinari legati alla visione dei colori”. Lo stesso scienziato era daltonico. Di fatto, la visione tricromatica è solo una tra quelle esistenti nelle diverse specie animali che vanno da uno spettro limitatissimo di alcune, al più ampio,

comprensivo anche di ultravioletti, di altre.

Tratto dal sito www.color-blindness.com