• Luigi Mangia

Dall'arte la difesa del mare


Il “Terzo Paradiso" di Michelangelo Pistoletto, esposto a Catania lungo il pontile d'occidente del porto, sollecita la necessità di liberare il mare dalla plastica

© Michelangelo Pistoletto

Dall'arte possiamo imparare le buone regole con le quali vivere il mare, rispettando il suo equilibrio e la sua vita nella biodiversità. Michelangelo Pistoletto non è nuovo per le sue iniziative in favore della tutela e valorizzazione del mare, ricordiamo a Bari la sua installazione per la rappresentazione dell'Europa in occasione dell'Internazionale Giovanile degli Artisti nel 2018 partita da Bari per l'Albania: Pistoletto con 80 sedie formava il Mare Mediterraneo e disegnava il diritto di tutti i Popoli delle sue sponde ad avere un futuro di una civiltà nuova rispetto a quella del passato. Pistoletto è un maestro nobile dell'educazione ambientale e della cultura del rispetto del mare, le sue sollecitazioni sono senza tempo, non invecchiano mai e sono apprezzate dai giovani.

Photo © AdnKronos

La parola “paradiso” appartiene al passato e racconta l'inizio felice della vita dell'Uomo sulla Terra nel paradiso Terrestre. ”Paradiso" vuol proprio dire “giardino da vivere e da saper conservare”; il Terzo Paradiso di Pistoletto risponde a questo assoluto principio e, nella rappresentazione dell'opera esercita tutta la forza pedagogica a sostegno di un'educazione rispettosa della vita del mare, quanto mai necessaria oggi. I tre cerchi del Terzo Paradiso, nella nuova versione, realizzati dal maestro con il coinvolgimento degli studenti dell'Accademia delle Belle Arti di Catania per la raccolta della plastica e, quindi, per la realizzazione dell'opera, dovrebbe avere tre verbi transitivi per cerchio: ripulire, conservare, tutelare il mare dalla plastica, bandendo l'inciviltà dei comportamenti di abbandonarla o gettarla nel mare. Il Mare Mediterraneo è un mare chiuso, le plastiche nelle sue acque sono una vera causa di morte perché le correnti, l'azione dei raggi del sole e i venti le trasformano in piccole particelle che finiscono per essere mangiate dai pesci, quindi entrano nella catena alimentare.

Photo © AdnKronos

Il Mediterraneo è un mare molto inquinato dalla plastica e Michelangelo Pistoletto con il suo Terzo Paradiso ci stimola a difenderlo, di più, ci insegna come tutelarlo, mostrandoci come la plastica, da causa di morte del mare può essere trasformata dalla creatività dell'arte. Il senso dell'iniziativa del maestro è quello è che la plastica, entrata nella civiltà dei consumi, deve cambiare il suo uso e l'uomo deve rinunciare al suo abbandono.

Chi è | Luigi Mangia

Dal 2015 è responsabile della Biblioteca dell’Istituto per ciechi Anna Antonacci che custodisce un patrimonio costituito da libri in braille delle opere liriche e sinfoniche. Fa parte dello staff della rassegna Cinema del Reale che si svolge nel comune di Specchia (Le) e partecipa al direttivo del Locomotive Jazz Festival in cui cura la musica nel sociale, è presidente dell'Associazione locale Boy’s Sport Arte e Cultura e dal 2016 è collaboratore dei Cantieri Teatrali Koreja.

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