FONT, i caratteri del Paesaggio, le opere di otto artisti offrono otto sguardi differenti sul paesag


In mostra ottanta fotografie di grande formato realizzate da autori che da sempre rivolgono il loro sguardo attento al paesaggio, sia urbano che naturale, raccontandolo nelle sue molteplici forme

"Magazin" | Photo © Franco Sortini

Ha preso il via venerdì 13 aprile, nelle sale di Palazzo Risolo a Specchia (LE), la mostra “FONT - I caratteri del paesaggio”. Ideata da Studio IN-ADC.IT, la mostra propone oltre 80 fotografie di grande formato realizzate da autori che da sempre rivolgono il loro sguardo attento al paesaggio, sia urbano che naturale, raccontandolo nelle sue molteplici forme. fotografi per otto differenti linguaggi: Alessandro Cirillo presenta "Because the night", una visione intimista della città di notte; Carlo Garzia con "Per un viaggio in sicilia", racconta il ritorno nei luoghi della sua "educazione sentimentale"; Adriano Nicoletti compone in trittici "L'approdo", frammenti d'identità nel paesaggio; Federico Patrocinio con i suoi "Scratched landscapes", propone un paesaggio (in)naturale come momento di interiorizzazione; Franco Sortini presenta"Magazzin" e con i suoi dittici costruisce un paesaggio urbano che richiama alla mente i dipinti di Hopper; Roberto Salgo racconta il silenzio dei paesaggi industriali nel suo lavoro "Steel life"; Marzio Emilio Villa con "Night letters", fotografa i luoghi per parlare di un legame interrotto; infine Alberta Zallone mostra la sua America con "Wendover Utah", un viaggio lungo l'interstate 80. Ad introdurre lo spettatore alle fotografie, l'istallazione fotografica "Il cielo di Gigi", di Gigi Mangia.

"Installazione" | Photo © Gigi Mangia

«Il paesaggio fotografato è il luogo in cui la strada al crepuscolo, l’interno di un appartamento, un’insegna luminosa che si perde nella notte, un vicolo di campagna, ci appaiono in un gioco apparentemente incongruo -dice il fotografo Lorenzo Papadia nella sua introduzione alla mostra- la fotografia rende vive le cose più della vita stessa, trasportandoci in quello splendido luogo che esiste solo tra realtà e finzione, e che celebra il paesaggio come modo per mettere in relazion