• Stefano Semeria

Franco Zeffirelli, un ricordo


Si è spento Franco Zeffirelli, regista, sceneggiatore, scenografo, artista dal gusto estetico impeccabile e ricercato

Diviso tra cinema, teatro e opera, per oltre 60 anni è stato uno degli artisti italiani più amati e

apprezzati al mondo. Fiorentino, si diploma all’Accademia delle Belle Arti di Firenze e inizia quasi da subito a dedicarsi al teatro come scenografo e attore. L’incontro con LuchinoVisconti nel ’46 cambia prospettive e visioni, con lui si avvicina a un certo tipo di cinema formale e artistico, dotato di ritmo ed eleganza personali. Negli anni successivi affina il suo gusto verso ispirandosi ai grandi del passato, dalla bellezza della Roma classica agli ardori shakespeariani. Il suo stile si compone di una costante eleganza, a volte talmente ricercata da sembrare fine a se stessa.

Il mio ricordo di Zeffirelli è a due film in particolare: Romeo e Giulietta (1968) e Un tè con

Mussolini (1999). Un’opera giovanile con eccezionali e giovanissimi attori (Olivia Hussey aveva 16 anni e Leonard Whiting 17) che parla di ideali adolescenziali che si scontrano con un mondo

adulto talmente lontano che sembrerebbe impossibile comprendere e un’opera adulta con un cast

stellare di attrici mature (Maggie Smith e Judi Dench fra le altre) che rappresentano un mondo

radicato in valori che rendono impossibile accettare la realtà del presente. Forse è stata proprio qui la forza di Zeffirelli artista e uomo, in una costante lotta per dimostrare come determinati ideali estetici potessero essere la soluzione a un mondo ottuso e talvolta cieco alla semplicità della bellezza. Il primo bacio di Romeo e Giulietta che nelle parole di Shakespeare è passionale e caldo, nella visione Zeffirelliana è pieno del pudore dell’adolescenza, nello sguardo stupito e al contempo eccitato di Olivia Hussey, un capolavoro della storia del cinema.

In Un tè con Mussolini, in una scena bellissima, Joan Plowright recita con il piccolo Charlie Lucas la scena più famosa dell’opera shakespeariana. Questa connessione è significativa e diventa simbolica nella spiegazione che l’anziana signora fornisce al bambino: «Giulietta sa che l’amore vero non è variabile, dura per sempre, è la cosa più importante nella vita».

Il mio ricordo speciale per Franco Zeffirelli vuole restare proprio in queste parole che, dopo 30

anni spiegano perfettamente l’emozione negli occhi di Olivia Hussey. Rifletto, quindi, sul fatto che l’innocenza deve sempre incontrare la bellezza per poter sbocciare e diventare perfetta e saluto un grande artista che per anni ce lo ha insegnato.

Chi è | Stefano Semeria

Classe 1979, nato a Sanremo, ma cresciuto nella provincia di Arezzo, è un appassionato di cinema e della ricerca della bellezza in tutte le sue forme. Blogger e contributor per alcune riviste on line, è un libero professionista che si occupa di branding e di analisi di ricerca per privati e aziende

#StefanoSemeria #FrancoZeffirelli #LuchinoVisconti #OliviaHussey #JoanPlowright

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