Hans Jean Arp e Alberto Meli, una simbiosi Dada di spiriti liberi


L'arte di Hans Jean Arp, uno dei fondatori del Dadaismo e quella di Alberto Meli, scultore bergamasco si sono incontrate nella mostra ospitata al Museo d'Arte Contemporanea di Luzzana (BG)

Alberto Meli nell'atelier di H.J. Arp a Locarno, 1955

Pittore, scultore e poeta originario dell’Alsazia, Hans Jean Arp (Strasburgo 1886-Basilea 1966) fu tra i fondatori nel 1916, a Zurigo, del Dadaismo. Durante la sua lunga carriera aderì a diverse correnti d’avanguardia, sperimentando costantemente; lo scultore bergamasco, Alberto Meli (Luzzana 1921-2003) si è formato nell’ambiente accademico, ma è il decennio trascorso in Svizzera a contatto con l’ambiente culturalmente avanzato delle avanguardie di inizio Novecento, ad averlo avvicinato a originali modi di concepire e rappresentare il mondo. Il rapporto umano e professionale che ha legato Arp a Meli, che nel 1957 divenne suo collaboratore è stato molto proficuo perché i due artisti hanno trovato l'equilibrio tra la loro distanza d'età, estrazione sociale e formazione artistica, portandoli a ritrovarsi in una simbiosi dadaista di spiriti liberi.

Museo d'Arte Contemporanea-Donazione Meli, Luzzana (BG) | Photo © Consuelo Gaini

La mostra che si è tenuta al Museo d'Arte Contemporanea-Donazione Meli di Luzzana (BG) che si chiude in questi giorni, è stata preceduta da un ciclo di incontri per illustrare agli spettatori la corrente dadaista, quel particolare movimento artistico nato ai primi del '900 che da un'impostazione figurativa tradizionale di fare arte arriva al biomorfismo di Arp e Meli. Il sodalizio umano ed artistico/culturale dei due scultori si consolidò a Locarno, negli Atelier ai Saleggi, dal 1955 al 1966, anni ricchi di suggestioni, di indubbi e reciproche influenze che la mostra ha inteso sottolineare attraverso la presentazione di alcune opere inedite di straordinario pregio, provenienti da una collezione privata.