• Gabriele Salvi

I graffiti iper-realistici di Patrick Commecy


Lo street artist francese si dedica alla creazione di murales dalla fine degli anni '70, dipingendo le facciate degli edifici con il suo inconfondibile stile retrò

Le facciate degli edifici che Patrick Commecy ha dipinto in molte città francesi, ed alche all'estero, sono decorate in maniera estremamente realistica con scene di vita quotidiana, dai caratteristici negozi francesi ad appartamenti con balconi traboccanti di fiori e uccelli, ogni sua opera è perfettamente coerente con il tessuto urbano circostante e l’effetto finale è davvero incredibile, e diventa una ricchezza per il patrimonio architettonico del luogo che vede rispettati la sua storia, la sua tradizione e i suoi costumi.

«Pratico il mestiere più antico del mondo in tutti i tempi, in tutte le civiltà, gli uomini hanno dipinto in quel modo. Io uso la pittura come un mezzo di comunicazione urbana» dice del suo lavoro, che regala un nuovo volto alle tristi facciate degli edifici cittadini. I palazzi si animano raffigurando una realtà inventata, ricca di particolari che, attraverso la tecnica di questo artista, regalano un’esistenza a un edificio che non ne ha mai avuta, o che l’ha persa. L’uso della prospettiva e del trompe l’oeil dei lavori di Commecy conferisce ai palazzi l’illusione di essere abitati da personaggi immersi nel colore e nella festa. Spesso arricchisce queste sue creazioni, inserendo dei personaggi famosi e questo aggiunge stupore nei passanti che, a un primo impatto, rimangono meravigliati da quanto si trovano davanti, tanto sono reali queste opere.

Sono interventi di street art imponenti e ricchi che si stagliano contro gli osservatori per la loro monumentalità e per i loro dettagli. Sono proprio i dettagli di queste opere a sbalordire lo spettatore, dettagli che prendono vita e che regalano al murales una tangibilità tipica del mondo reale. Dalle finestre trompe l’oeil si affacciano immaginari inquilini, impegnati a chiacchierare, ad annaffiare i fiori sui loro balconi popolati da animali, mentre salutano passanti e pensano ai lavori da fare in casa. I lavori di Patrick Commecy raccontano la vita, quella vera. I suoi murales non si limitano ad abbellire a scopo turistico i centri cittadini, ma vivacizzano intere aree industriali ingrigite dall’abbandono, vicoli ciechi, mura perimetrali, finestre murate. L’iperrealismo delle sue pitture murali si deve a un sapiente uso delle prospettive, delle luci e delle ombre, che apportano un effetto tridimensionale alle immagini, perfettamente integrate all’ambiente circostante.

Chi è | Gabriele Salvi

Laureato in discipline umanistiche, è attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti e dalla fantascienza. Abita in Toscana e collabora con alcune riviste di cultura e con webgiornali nazionali. Oltre alla passione per la scrittura, ama confrontarsi con gli amici in sfide spietate a paintball nei boschi della sua terra.

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