• Alberto Mazzocchi

I Luoghi Alti. La cura che viene dall'energia della Terra


I Luoghi Alti sono punti della crosta terrestre dotati di forza dove l’uomo ha scoperto, in epoche antiche, la presenza di energie curative

La Piramide del sole, Teotihuacan - Mesoamerica

La solitudine esistenziale e la sensazione che la propria vita sia incoerente sono dei segni distintivi delle civiltà moderne e a me pare che derivino parzialmente dall’abbandono della fiducia nelle dimensioni terapeutiche della relazione con il luogo.

B.Lopez 2015.

L’espressione Luoghi Alti, che ha come corrispettivo il tedesco "Orte der Kraft", deve intendersi come punti della crosta terrestre dotati di forza ed energia. Una posizione precisa sulla superficie del pianeta dove l’uomo è stato in grado di scoprire in epoche antiche, mediante sensazioni, intuizioni e osservazioni la presenza di energie curative. La ricercatrice Blanche Merz scrive: “Per localizzare ancora oggi questi punti focali, dovremo interessarci agli antichi luoghi di culto all’aperto, poi ai templi e alle cattedrali e anche alle tombe in cui i corpi restano intatti senza preliminare mummificazione”.

Nei Luoghi Alti l’uomo ha eretto monumenti primitivi, come menhir, piramidi o Tombe dei Giganti o dove ha scavato pozzi che permettessero di entrare in contatto con acqua sorgiva salutare, per fare bagni o cerimonie. Sono siti dove, dopo l’arrivo del Cristianesimo, sono state costruite chiese, santuari o luoghi di preghiera che facessero sentire più da vicino la presenza del sovrannaturale. La parola energia non sempre è legata a fonti determinabili con gli strumenti di misurazione corrente. Se tutti abbiamo sentito parlare di energie ionizzanti, energie radianti e energie elettromagnetiche, misurabili con i contatori moderni, pochi sanno delle cosiddette “energie sottili”. Tra questi ci sono i radioestesisti che utilizzano l’unità Bovis (dal nome di un ricercatore francese André Bovis che per primo ideò una scala di misura delle radiazioni sottili, non misurabili con strumenti fisici, chiamata “Biometro”) per determinare l’energia del terreno. Secondo questa unità di misura, una sana abitazione ha un’energia tra i 6500 e i 9000 Bovis. Al di sotto dei 6000 Bovis il luogo non può essere definito sano e al di sotto dei 3000 può considerarsi addirittura nocivo per la salute umana.

Cattedrale di Notre Dame, Chartres - Francia

L’intensità delle energie misurate, essendo molto bassa, non provoca trasformazioni eclatanti e rapide della salute, ma possono innescare processi lenti di patologie cellulari che potrebbero essere alla base delle malattie cronico-degenerative. Per questo motivo si è usato il termine di Geopatie, ovvero malattie derivanti da un ambiente potenzialmente tossico per la salute umana. Trovare i Luoghi Alti non è un’impresa banale, specie se si vogliono applicare metodi “scientifici” alla ricerca. Tra il 2013 e il 2106 è stato condotto uno studio italiano, utilizzando un contatore Geiger-Muller portatile a batterie, (Radalert 100, International Medcom, USA) per rilevare l’emissione di particelle e raggi X in 62 luoghi, santuari o chiese dove sono stati segnalate guarigioni spontanee o in siti preistorici dove ci sono siti di culto pagani in Italia, Francia, Messico, Guatemala e Monte Athos.

Misurando la differenza tra l’emissione radioattiva interna, della chiesa o del sito preistorico, e quella esterna (a circa 200 m di distanza) si ottiene un valore che consente agli esperti di definire se il posto emana energia radioattiva e la differenza tra interno e esterno. Come può essere interpretata questa energia radioattiva naturale? Ovviamente quando si parla di radioattività si pensa immediatamente ai pericoli del nucleare, alle bombe atomiche e ai disastri degli incidenti nucleari, frutto della manipolazione umana di minerali come l’uranio. Ricordiamo che numerose fonti termali con acque radioattive furono abbandonate a metà del XX secolo per la paura che il loro utilizzo potesse sviluppare tumori nelle persone. In realtà la radioattività naturale è stata poco studiata. Reich, uno degli scienziati più straordinari vissuti nel secolo scorso, con il famoso esperimento chiamato Oranur, evidenziò l’esistenza di due tipi di energia radioattiva: una letale, derivata dal decadimento di minerali radioattivi come l’uranio e l’altra, positiva per la salute, proveniente dall’interazione controllata di minuscole quantità di materiale radioattivo con elevate concentrazioni di energia vitale (chiamata energia orgonica dall’Autore).

Chiesa di San Filippo de' Piano, Osimo (AN)

Secondo McKeon, nell’antichità, le patologie più frequenti furono, per molti secoli, artriti e disabilità causate da incidenti traumatici. Solo con la costituzione delle prime comunità cittadine inevitabilmente iniziò un incremento di malattie infettive. La richiesta di salute era perciò prevalentemente rivolta al sollievo dei dolori osteoarticolari. Basandosi sulle scoperte di Reich si può ipotizzare che l’aumento della radioattività nei luoghi di culto, si possa imputare principalmente alla maggiore quantità di energia vitale disponibile nel sito, emanata dal terreno su cui si è costruito, dotato di formazioni ad alta energia, oppure concentrata al suo interno dall’effetto accumulante delle pareti del luogo di culto. Se la gente riferisce guarigioni o sollievi dalle malattie, come sembrano mostrare i numerosi ex-voto dei santuari cristiani, o le tradizioni orali dei luoghi più antichi, si può ipotizzare che un ambiente ad elevata concentrazione di energia vitale, possa avere effetti terapeutici o quanto meno salubri.

Va segnalato che in alcuni edifici religiosi, poco conosciuti al grande pubblico, come la chiesa di San Filippo de’ Plano, a Osimo, questa energia è particolarmente evidente dentro le mura della chiesa, potendo spiegare il curioso fenomeno di sollievo dai dolori riferito dalla quasi totalità dei visitatori. La chiesa funge (e fungeva) da piccolo Ospedale primitivo per i fedeli che, entrati per la preghiera, uscivano gratificati dal sollievo curativo. Se le ipotesi di Reich fossero confermate, la radioattività rilevata nei Luoghi Alti potrebbe aver un effetto curativo e non degenerativo come spesso si teme. Secondo Reich la radioattività localmente indotta potrebbe indicare una forma di energia vitale concentrata, utile a dare sollievo alle malattie senili o a quelle da patologie osteoarticolari. In attesa che la ricerca possa dare spiegazioni più chiare ed esaurienti, possiamo pensare ai Luoghi Alti come un rifugio per l'anime di chi vuole fermarsi a pregare, a meditare o solamente a prendere una pausa dalla frenesia quotidiana.

Chi è | Alberto Mazzocchi

Vive tra Bergamo e Osimo dove ha ridato vita a una antica Precettoria Templare del XIII secolo. Medico, ricercatore, viaggiatore, innamorato della vita e dei suoi misteri, è autore di numerosi studi scientifici, pubblicati sulle riviste specializzate. Convinto che il nostro paese sia ricchissimo di persone e luoghi straordinari, si dedica con passione alla diffusione di temi sulla salute, sulle vicende storiche templari e sui luoghi speciali d’Italia.

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