I mondi visionari di Maurits Cornelis Escher in mostra a Trieste

Il grande artista olandese è protagonista, con oltre 200 opere e tutti i suoi capolavori, della mostra in corso al Salone degli Incanti di Trieste, fino al 7 giugno 2020

L'artista all'opera

Scoperto dal grande pubblico negli ultimi anni, Escher è diventato uno degli artisti più amati in tutto il mondo, tanto che le mostre a lui dedicate hanno battuto ogni record di visitatori. Inquieto, riservato e indubbiamente geniale, Escher nelle sue celebri incisioni e litografie crea un mondo unico, immaginifico, impossibile, dove confluiscono arte, matematica, scienza, fisica, design. Oggi una mostra antologica - con circa 200 opere e i lavori più rappresentativi che lo hanno reso celebre in tutto il mondo - arriva a Trieste grazie alla collaborazione tra il Comune di Trieste e Arthemisia con Generali Valore Cultura che confermano un sodalizio già collaudato con il grande successo della mostra I Love Lego, ad oggi campione di incassi nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia. La mostra Escher racconta il genio dell’artista olandese con le opere più iconiche della sua produzione quali "Mano con sfera riflettente" (1935), "Vincolo d’unione" (1956), "Metamorfosi II" (1939), "Giorno e notte" (1938) e la serie degli "Emblemata", che appartengono all’immaginario comune riferibile al grande artista. Esposta per la prima volta al mondo e novità assoluta della mostra triestina, la sezione con la serie " giorni della Creazione", un nucleo di sei xilografie realizzate tra il dicembre 1925 e il marzo 1926 che racconta i primi sei giorni della Creazione del Mondo.

"Concavo convesso" 1955 Promossa e organizzata dal Comune di Trieste, Assessorato alla Cultura e Gruppo Arthemisia con Generali Valore Cultura, in collaborazione con M. C. Escher Foundation, la mostra è curata da Mark Veldhuysen - CEO della M.C. Escher Company - e Federico Giudiceandrea - uno dei più importanti esperti di Escher al mondo - e vede il supporto di PromoTurismoFVG, special partner Ricola e media coverage by Sky Arte. LA MOSTRA A Escher, artista sui generis che amava dire “lo stupore è il sale della terra”, si deve il merito di aver amplificato le possibilità immaginative della grafica e aver donato lo stupore, appunto, a tutti coloro che hanno osservato e osservano la sua opera dove tutto è connesso: scienza, natura, rigore analitico e capacità contemplativa. Partendo dalle opere di impronta art-noveau risalenti al periodo della formazione presso la scuola di Jessurun de Mesquita, la mostra pone l’accento sul periodo del viaggio italiano di Escher. Ispirato e influenzato dall'arte a lui contemporanea e del passato, l’artista declina costruzione geometrica e rigore nel segno visionario della ricerca estetica più pura.

Artista poliedrico e contemporaneo al suo tempo, fu però capace di anticipare intere correnti artistiche come quelle del Surrealismo e dell’Optical Art di cui può essere considerato un esponente ante litteram. Infatti, egli non trova solo nel mondo dei numeri, della geometria e della matematica l’unica chiave dar forma al suo universo creativo. Genio complesso che attinge a piene mani ai vari linguaggi fondend