• Alberto Mazzocchi

I Templari


Monaci e soldati, cavalieri e agricoltori, comandanti e commercianti, queste le caratteristiche dei Cavalieri templari, protagonisti della storia del Medioevo

L’utopia templare rappresenta uno dei momenti più significativi e misteriosi della nostra storia occidentale. Ancora oggi gli storici si dividono in “scettici”, che indicano l’epoca templare come una banale serie di avventure cavalleresche medioevali minori e “sostenitori” che, seguendo tradizioni orali iniziatiche, la leggono come un periodo senza precedenti per ricchezza di cultura e conoscenza. La loro storia presenta ancora molti aspetti misteriosi che hanno stimolato la fantasia di numerosi scrittori, come il famoso Dan Brown con il suo “Codice da Vinci” e che meritano di essere raccontati tra realtà e fantasia. L’Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone (questo fu il primo attributo all’ordine cavalleresco) fu fondato nel 1118 da 9 cavalieri.

Sembra che la motivazione ufficiale fosse legata alla protezione dei pellegrini in Terra Santa, ma i nove Cavalieri del Tempio, arrivati a Gerusalemme con i primi crociati, installarono il loro quartier generale proprio sulle rovine del Tempio di Re Salomone dove si occuparono di scavi nei locali sotterranei. Che cosa cercavano? Forse l’Arca dell’Alleanza, oggetto misterioso dotato del potere di annientare i nemici? Forse documenti segreti, frutto di conoscenze millenarie che potrebbero spiegare chi fornì le conoscenze matematiche e astronomiche ai nostri predecessori? Forse il tesoro degli Ebrei, nascosto dopo la caduta di Gerusalemme in mano romana? O infine semplicemente papiri che avrebbero potuto riscrivere la storia delle religioni e di conseguenza della nostra civiltà europea?

La Chiesa riconobbe ufficialmente l'Ordine Templare al Concilio di Troyes nel 1128. Il numero simbolo dei Templari fu il 9. Nove erano i cavalieri fondatori, 72 (7+2=9) le regole approvate al Concilio di Troyes, 81 (9X9) le caselle bianche e nere che adornavano il loro vessillo. Nel 1136 ottennero da Papa Innocenzo II notevoli benefici: non erano obbligati a pagare le tasse e, pur essendo riconosciuti come ordine religioso, non dovevano dipendere da cardinali o vescovi, ma solo unicamente dal Papa. Nel 1141 poterono mostrare la Croce Patté rossa che venne cucita sulla spalla destra dei loro mantelli. Non avendo obblighi verso l’imperatore, re o autorità clericali, sembra che i Templari poterono aumentare le loro ricchezze a dismisura. Rendendo più sicure le strade dei pellegrinaggi, favorirono i commerci e la loro fortuna crebbe, in virtù di una spiccata abilità di banchieri.

Le croci templari che riempivano i monumenti e le strade del sud della Francia davano sicurezza ai mercanti che contribuivano a sostenere l’Ordine e i suoi cavalieri. Le Commanderie o Precettorie templari sembrano essere state dei centri sociali e amministrativi molto efficienti per organizzare e regolare le comunità rurali, unificando le pratiche, introducendo innovazioni, migliorando l’agricoltura. In Italia La Precettoria di San Filippo de’ Plano (Osimo) fiorì a tal punto nel XIII secolo, che in ben due occasioni, i Vescovi della città marchigiana pretesero tasse e affitti superiori agli accordi, gelosi della crescente ricchezza e dell’abilità organizzativa dei Templari. Quale fu l’utopia templare? Creare un ordine cavalleresco che rispettasse i principi cristiani di Fede in Dio, di rispetto del prossimo, di diffusione della conoscenza? Non solo.

L’originalità dell’Ordine fu soprattutto che il Templare poteva assicurare diverse funzioni simultaneamente: monaco e soldato, cavaliere e agricoltore, comandante e commerciante. L’Ordine poteva essere il primo esempio di una sorta di una vera “multinazionale”, basata non sul profitto senza scrupoli, ma fondata su grandi principi e obiettivi morali, capace di riunire i suoi membri in una grande confederazione. Fiorirono molte leggende sull'Ordine del Tempio.

Qualcuno sostiene che avessero stabilito rapporti commerciali con le Americhe fin dalla fine del XIII secolo importando da quel continente un enorme quantità di argento. La Cappella di Rosslyn (vicino a Edimburgo), della famiglia Sinclair, collegata con l’Ordine Templare, mostra immagini del mais, scolpite molti anni prima della scoperta dell’America, lasciando immaginare che i Templari fossero sbarcati nel Nuovo Mondo molti anni prima di Colombo.

Restando ancora più ancorati alla realtà dei fatti, sappiamo che i Templari furono studiosi e forse anche scienziati: durante la loro epoca finanziarono i cantieri principali della cattedrali gotiche francesi, dedicate a Notre Dame, che rivoluzionarono i concetti architettonici con la costruzione di archi acuti, pareti altissime e vetrate multicolori. Forse la vera utopia Templare si sviluppò in campo religioso. Durante l’epoca delle prime tre crociate, ebbero contatti con le società iniziatiche islamiche come i Sufi. Qualcuno pensa che questo fu forse il primo e unico tentativo di creare un accordo comune tra le più grandi religioni monoteiste, con il fine di aiutare l’umanità in un futuro di cooperazione, ovvero una società dove la religione non fosse un pretesto per dividere, ma per unire i popoli e soprattutto dove gli ideali di fede in Dio favorissero quell’amore universale che era sempre stato smentito da guerre e lotte fratricide nei secoli precedenti.

Proprio questa capacità politica di dialogo tra differenti popoli e differenti fedi, fu invece lo spunto del re di Francia, Filippo il Bello, per preparare l’accusa di eresia. Il Venerdì 13 Ottobre 1307 Jacques de Molay e Geoffroy de Charney, Gran Maestri templari furono arrestati. Non opposero resistenza, nonostante la forza militare che dirigevano. Furono giudicati in un processo farsa, torturati e infine uccisi il 14 Marzo 1314, senza mai aver contrastato con la forza i loro nemici. La mancata ribellione templare, la scomparsa del famoso tesoro templare, la diaspora dei cavalieri nel resto d’Europa (nella famosa battaglia di Bannobrock dove gli Scozzesi sconfissero per la prima e ultima volta gli Inglesi, pare che l’aiuto di cavalieri templari fosse stato determinante per la vittoria), restano ancora oggi circondati da molti misteri.

Chi è | Alberto Mazzocchi

Alberto Mazzocchi vive tra Bergamo e Osimo dove ha ridato vita a una antica Precettoria Templare del XIII secolo. Medico, ricercatore, viaggiatore, innamorato della vita e dei suoi misteri, è autore di numerosi studi scientifici, pubblicati sulle riviste specializzate. Convinto che il nostro paese sia ricchissimo di persone e luoghi straordinari, si dedica con passione alla diffusione di temi sulla salute, sulle vicende storiche templari e sui luoghi speciali d’Italia.

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