• Veronica Solero

Il colore nella tradizione e nella simbologia Feng Shui


L'antica arte cinese, che ancora oggi riconosciamo e utilizziamo per armonizzare la nostra quotidianità, insegna come scegliere i colori nelle abitazioni

Se combiniamo giallo e azzurro, che consideriamo i primi e più semplici colori, si ottiene il colore che chiamiamo verde. In esso il nostro occhio trova un autentico appagamento. Se ambedue i colori madre si equilibrano perfettamente nel composto, di modo che l'uno non si nota prima dell'altro, occhio e animo riposano su questo composto. Perciò il verde è di solito prescelto per la tappezzeria delle stanze di soggiorno. (Goethe, Teoria dei colori, § 802). Nella Cina antica la più comune tra le abitazioni contadine riflette la stessa tradizione artigianale e simbolica espressa dalle costruzioni monumentali. Ingresso, colonnato ed ampio tetto aggettante sono i principali elementi base caratterizzanti la configurazione generale di tutti gli edifici, senza distinzione di importanza e di dimensione.

L’ingresso

Le città si costituivano di strade lungo le quali si allineavano tetti coperti da tegole grigie, che sormontavano muri senza finestre anch’essi rigorosamente grigi. Il colore grigio nel feng shui rappresenta la disponibilità, ma al tempo stesso anche l’autorità e la formalità. In una connotazione così rigida, l’unico segno distintivo all’esterno di ciò che il recinto racchiudeva era costituito dall’ingresso che era particolarmente elaborato ed il portone vivacemente colorato. L’ingresso è diventato l’unica rappresentazione su strada dello stato sociale e del rango dei proprietari e si è trasformato in una delle parti più codificate dell’architettura cinese. I diversi tipi di ingressi erano infatti rigorosamente normati per forma, dimensione, materiale e colore: più importante era la famiglia e più era alto il rango, più grande, decorato e colorato era il portone in legno.

Il Colonnato

Il colonnato, come ogni altro partito verticale, tramezzi e murature comprese, era dipinto in rosso. Nel feng shui il colore rosso rappresenta il fuoco, la forza che si slancia verso l’alto come ad unire la terra al cielo. Le travi e la struttura del tetto in vista, venivano dipinti in blu o in verde e ravvivati dal bianco o dal nero. Il caldo colore rosso degli elementi verticali si contrapponeva ai freddi toni dei verdi e dei blu di quelli orizzontali, per sottolineare il ricercato rapporto di distinzione/integrazione tra queste due importanti categorie dell’edificio, ma anche per accentuare l’effetto architettonico di scuro nell’intradosso della copertura se vista da sotto.

La Copertura

L’ampio tetto a falde incurvate è l’elemento architettonico di cui i cinesi vanno più fieri. Negli edifici importanti, le tegole erano invetriate e colorate in maniera diversa secondo il rango dell’edificio: i templi e le residenze dei principi in verde o blu, i palazzi imperiali in giallo, mentre quelle delle case comuni erano in grigio. La scelta del colore era legata al significato simbolico che ad esso veniva attribuito. Il colore dell’imperatore era il giallo perché si collegava al sole, simbolo di potere e salute, e significava caldo e vita. Così, per i motivi allegorici, gialla doveva essere la copertura degli edifici imperiali. Il colore dei templi era il blu perché simboleggiava la saggezza e favoriva l’introspezione, il mistero e la spiritualità. Il colore delle residenze dei principi era il verde perché simboleggiava la crescita e un nuovo inizio. Rappresentava inoltre la tranquillità, la cooperazione, i rapporti sociali e l’amicizia.

I dettagli costruttivi sapientemente dipinti e le tegole colorate, testimoniano come l’architettura della Cina riveli la propria originalità e la non comune propensione per il colore. Il colore naturale dei diversi legnami da costruzione, le colonne laccate o smaltate, i soffitti e le pareti dipinti hanno la funzione di rendere armonico l’edificio con i colori del paesaggio circostante riflettendone luci e tonalità. Risalendo all’epoca in cui feng shui viveva integrato in un contesto naturale, l’uomo per millenni ha osservato e sperimentato scenari cromatici che hanno stimolato determinate sensazioni e reazioni a livello fisico ed emotivo, costruendo un “codice” che ancora oggi riconosciamo e utilizziamo. In questa disciplina ciò che interessa maggiormente è il messaggio che il colore trasmette alla nostra parte profonda istintuale, capace di condizionarci da un punto di vista psicofisico. I riflessi luminosi delle pareti, dell’arredamento, degli oggetti e delle luci che ci circondano influenzano il nostro organismo biopsichico.

Ogni colore emana una vibrazione di una certa lunghezza d’onda con particolari proprietà terapeutiche. I colori freddi sono blu (colore più yin), indaco e viola; raffreddano l’ambiente ed evocano un’energia calma e riposante. I colori caldi sono il giallo, arancione e rosso (colore più yang) servono per far circolare maggiormente l’energia e per scaldare l’ambiente rendendolo accogliente. Bisogna evidenziare comunque che ogni colore, in base alla vivacità od opacità, può essere più caldo (cioè più yang) o più freddo (cioè più yin). Più un colore è scuro e più vibra di energia yin. Più è luminoso e più vibra di energia yang. Un colore tinta unita è considerato più yin, mentre le sfumature di tono e i giochi di luce creano una sensazione di movimento e hanno caratteristiche più yang.

Quando si sceglie un colore per un locale bisogna considerare una serie di fattori: l’orientamento dell’abitazione, la zona dell’abitazione in cui è ubicato il locale, la funzione del locale, le caratteristiche energetiche delle persone che occuperanno quell’ambiente e la sensibilità estetica delle persone che devono soggiornarvi. Non si deve mescolare troppi colori perché questo crea confusione; basti pensare al detto “ne ho viste di tutti i colori” che generalmente non è associato a un evento vissuto serenamente. Per un’abitazione sono consigliati colori tipo pastello, mentre quelli più vivi e aggressivi sono più adatti ad ambienti professionali.

Anche l’armonia tra pavimento, pareti e soffitto è determinante. In una stanza per attività yang, come un locale dedicato all’attività fisica, sarebbe ideale un pavimento più scuro delle pareti e le pareti più scure del soffitto (proprio come avviene in natura dove in condizioni non alterate dall’uomo, il terreno è più scuro del cielo). Viceversa per rendere una stanza più yin, ad esempio un locale dedicato alla meditazione, sarebbe ideale scegliere un colore delle pareti più scuro rispetto al pavimento e un colore del soffitto più scuro delle pareti.

Chi è | Veronica Solero

Laureata in Architettura presso l’Università IUAV di Venezia con la tesi “Feng Shui: il ruolo di un antico metodo di progettazione nell’architettura contemporanea in Asia”. Nel 2001 fonda lo studio FengShuiArchiLu. Approfondisce gli studi nel campo della progettazione del giardino cinese, della fisiognomica, del linguaggio invisibile del corpo e del feng shui intuitivo. Nel 2016 fonda a Mosca lo studio LifeBalanceArchitecture. Attualmente collabora come insegnante di feng shui con la Scuola di Architettura ‘Landscape Design’ a Mosca.

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