• Luigi Mangia

Il coraggio di conoscere e il dovere di ricordare

La Giornata della Memoria è il momento in cui tutto il mondo ricorda le vittime dell'Olocausto e si interroga sul significato della Shoah. Conoscere significa capire

Auschwitz (Polonia) | Photo © Dino Corsini

Il Teatro Koreja ha sempre avuto interesse verso la storia. Il suo credo pedagogico è stato quello dello studio, della ricerca e della riflessione. Il metodo è stato costruito con attività di laboratorio, coinvolgendo gli studenti, le famiglie e il quartiere in esperienze performative e rappresentando i capitoli più impegnativi della storia del nazifascismo del secolo breve.

Il teatro che si impegna a vedere la storia, deve educare al coraggio di conoscere e al dovere di non dimenticare: l’uomo è il tempo pieno della sua storia. Io rispetto, studio e ricordo. Io non odio. La Repubblica Sociale Italiana di Salò, voluta da Hitler, fu utilizzata per la persecuzione degli ebrei. L’ordinanza n. 5 del Ministero degli Interni, firmata dal Ministro Guido Buffarini Guidi, il 30 novembre 1943, stabiliva di internare tutti gli ebrei, sanciva la loro totale eliminazione.

Immagini della Shoah dal web

Gli ebrei dovevano essere portati nei campi di internamento e dovevano subire la confisca dei loro beni che sarebbero stati acquisiti dalla R.S.I. Per facilitare la cattura degli ebrei fu introdotta una taglia: 5 mila lire per gli uomini, 3-4 mila lire per donne; mille o 2 mila lire per i bambini. Fu questa una misura vergognosa, che molti italiani usarono per intascare denaro. Fu una delle pagine sociali più ignobili della storia d’Italia, per gli italiani che non ebbero il coraggio di sottrarsi ai nazisti. Nel nostro Paese non fu però tutto negativo perché ci fu anche chi si impegnò, rischiando la propria vita, a salvare gli ebrei dai nazisti. Una forma di solidarietà, molto bella, significativa e creativa fu quella dell’Ospedale San Raffaele di Milano. I medici dell’ospedale per salvare dalla morte gli ebrei, li ricoveravano scrivendo nella cartella clinica di essere affetti dalla malattia K: una falsa malattia che portava l’iniziale del nazista Kappler.

Anche la Chiesa dei preti si impegnò per salvare gli ebrei, mentre la Chiesa ufficiale si comportò diversamente: il Papa e il Vaticano non fecero niente per gli ebrei contro i nazisti, perché avevano paura di subire l’invasione e le ispezioni delle SS nello Stato Vaticano. Le SS facevano paura, avevano potere assoluto e per questo la gente preferiva non vedere o essere indifferente.

Il Papa si comportò secondo un preciso calcolo politico e scelse quello di non essere coinvolto dal nazifascismo affinché la Chiesa non subisse nessuna ingerenza, né nella dottrina né nella sua organizzazione. La storia non si può dimenticare, l’oblio perciò è fatto di pagine inutili, bianche senza righe e senza parole. L’uomo deve ricordare se vuole evitare il male, soprattutto deve imparare a non odiare il diverso.

Chi è | Luigi Mangia

Dal 2015 è responsabile della Biblioteca dell’Istituto per ciechi Anna Antonacci di Lecce, che custodisce un patrimonio costituito da libri in braille delle opere liriche e sinfoniche. Fa parte dello staff della rassegna Cinema del Reale che si svolge nel comune di Specchia (Le) e partecipa al direttivo del Locomotive Jazz Festival in cui cura la musica nel sociale, è presidente dell'Associazione locale Boy’s Sport Arte e Cultura e dal 2016 è collaboratore dei Cantieri Teatrali Koreja.

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