• Stefano Semeria

Il documentario The Human Element apre il Film Festival CinemAmbiente di Torino


Il Festival, giunto alla sua ventiduesima edizione, presenta una selezione dei migliori documentari e cortometraggi a tema ambientale realizzati in tutto il mondo

Graham Green ci raccontava del Fattore Umano nell’omonimo romanzo ambientato nella Guerra Fredda, dove insegnava come le storie di spionaggio potessero essere narrate senza violenza o azione, ma attraverso le emozioni e come queste fossero in grado di cambiare irreversibilmente il corso degli eventi. Ha aperto in questi giorni a Torino l’Evironmental Film Festival, il Festival di Cinemambiente giunto alla sua ventiduesima edizione, con il documentario The Human Element. Un’opera creata dall’unione della grande esperienza della produttrice nominata all’Emmy Olivia Ahnemann, il pluripremiato regista Matthew Testa e l’artista al centro di questo progetto, il fotografo James Balong. James Balong da oltre 40 anni fotografa e testimonia i cambiamenti ambientali, dopo il segnante Chasing Ice del 2012 dove ci mostrava la drammatica situazione dei ghiacciai nel mondo, ci porta negli Stati Uniti attraverso i quattro elementi. Il documentario sfrutta l’elemento umano per farci capire quanto l’uomo agisca sul cambiamento climatico e di come il cambiamento stesso agisca sull’uomo, passando attraverso il canale delle emozioni e dell’empatia.

Nel suo caratteristico stile, scienza ed emozione si mischiano per creare un’arte empatica. Attaccata una telecamera a un pallone metereologico, bastano 25 minuti per attraversare quella che ci sembra la cupola indistruttibile che ci permette di vivere, e questa è la misura della nostra esistenza. Viaggiamo a Tangier Island, in Virginia, dove l’aumento del livello delle acque minaccia l’esistenza dell’isola stessa. Incontriamo una famiglia di Denver i cui figli soffrono di una grave forma di asma e sono costretti a frequentare una scuola creata appositamente per bambini in queste condizioni. Guardiamo una California divorata dalle fiamme e prendiamo coscienza di come l’uomo abbia imparato a gestire il fuoco che cambia il territorio. Dal fuoco passiamo alla terra dei minatori di carbone disoccupati del Kentucky. Balong ci mostra l’uomo vittima e carnefice, fotografa la causa e l’effetto colpendoci emozionalmente.

Scopriamo i quattro elementi e vediamo l’uomo come quinto elemento che influisce sul sistema dall’interno, non come agente esterno e proprio per questo il suo apporto è fondamentale per l’armonia. «…bisogna iniziare a capire che siamo Natura. È facile perdere la speranza quando si vedono queste immagini, ma non possiamo permettercelo, abbiamo troppa responsabilità nei confronti degli altri e non c’è alternativa: dobbiamo andare avanti». Così si è aperto il ventiduesimo CinemAmbiente di Torino, con un messaggio di speranza e un insegnamento, riconfermandosi uno dei Festival più interessanti del settore cinematografico italiano.

Chi è | Stefano Semeria

Classe 1979, nato a Sanremo, ma cresciuto nella provincia di Arezzo, è un appassionato di cinema e della ricerca della bellezza in tutte le sue forme. Blogger e contributor per alcune riviste on line, è un libero professionista che si occupa di branding e di analisi di ricerca per privati e aziende

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