• Anna Ferrari

Il gioco del non-senso nelle fotografie irrazionali di Frank Kunert


I sofisticati e surreali mondi in miniatura dell'artista tedesco offrono una visione sarcastica del mondo moderno

Photo © Frank Kunert | "Kleine Welten"

Per il fotografo tedesco Frank Kunert il nostro mondo ha delle caratteristiche che lo interessano ma che non possono essere immortalate, così crea le sue architetture costruendo delle scene in miniatura che a prima vista appaiono come banali raffigurazioni di ambienti domestici e urbani, poi li fotografa. Lo spettatore però, dopo aver guardato meglio le immagini è in grado di notare delle strane anomalie nei suoi campi da gioco, nelle cucine e nei parchi. In una fotografia la slitta con a bordo dei bambini conduce direttamente su una strada trafficata, nella foto "Near the autobahn" la superstrada attraversa letteralmente un quartiere residenziale, privando i suoi abitanti di qualsiasi possibilità di trovare un luogo tranquillo, solitario e sicuro dove ritirarsi. Lo stesso vale per la fotografia intitolata "Lato soleggiato": non importa quanto duramente gli inquilini di questo appartamento spazzino e spazzino, o decorino il balcone con piante in vaso, le piante si accartocciano, e non c'è modo di allontanarsi dal traffico.

"Ein Kindheistraum"

C'è poi l'immagine di un appartamento piccolo-borghese su due piani ben accessoriato. Chi abita lì ha un divano, un tavolo, una lampada e un tappeto, insomma tutto ciò che serve. Eppure c'è qualcosa di strano: lo scarico del bagno al secondo piano finisce dentro la tv in salotto...Ed ancora: un palazzo grigio in cemento, anonimo e anche un po' triste come tanti altri, ma solo al secondo o al terzo sguardo vediamo che qualcosa non va: tutte le porte del balcone conducono nel vuoto e i balconi a loro volta non hanno accesso. Questi modellini, costruiti a mano dall'artista in modo artigianale, meticoloso e ingannevole giocano con la percezione del pubblico attraverso l'utilizzo di colpi di scena satirici. Ogni set in miniatura viene creato usando pannelli, cartoni, modellando argilla e dipingendo sfondi di modelli tridimensionali. Ogni dettaglio viene curato fino a quando tutto è perfetto e sembra reale e solo allora viene fotografato, il "look analogico" delle sue fotografie è intenzionale, Kunert non utilizza il digitale, niente photoshop per i suoi scatti, solo pignole e surreali scene di ordinaria follia che possono essere fotografate mille volte da chiunque, e restano sempre uguali.

"Flood" Modello in studio

Circa dieci anni fa, il fotografo decise che voleva creare questi diorami che fanno riflettere sulla quotidianità, pongono domande e illuminano la società moderna, la sua sicurezza e la sua insicurezza bruciante. Da allora ha completato quasi cinquanta pezzi, e ognuno di loro può richiedere da tre settimane a due mesi per essere perfezionato. Frank ammette di essere ossessivo nel cercare la perfezione in ogni dettaglio prima di riuscire a scattare la fotografia di uno spaccato di mondo inesistente. Gli "Small Worlds" di Frank Kunert sono, nella loro simbiosi di idee, immagini e didascalie, multidimensionali come delle narrazioni scritte ed eccellentemente elaborate. In superficie, queste fotografie ci mettono di fronte a tutte le parole vuote, gli slogan e le banalità di ogni giorno. Gli aspetti stereotipati e insensati della comunicazione umana non possono essere svelati in modo più convincente che nella loro conversione letterale in un mezzo visivo.

"Das Spiel ist aus"

Questi "Piccoli Mondi" parlano di paure e desideri. L'autostrada che è un elemento ricorrente, spesso irrompe prepotente nelle case rappresentate da Kunert come rappresentazione del nostro desiderio di sicurezza e al tempo stesso come paura di perdere la nostra sicurezza privata. L'autostrada invade letteralmente il salotto e porta via ogni possibilità di rifugio privato in pace. Lo stesso vale i bagni: i wc messi in bella mostra raccontano la nostra paura di perdere l'intimità e mettere in mostra anche i momenti e i gesti più privati e personali.

Chi è | Anna Ferrari

Classe 1991, di origine emiliana e milanese d'adozione, ha una laurea specialistica in Scienze della Terra, presa all'Università degli Studi a Milano, che l'ha portata ad essere geologa a tutti gli effetti. Dal 2013 decide che vuole di più e incomincia a scrivere: prima raccontini liberi, poi articoli e recensioni. Ama tutto ciò che è natura e arte ed è una grande lettrice di libri di storia.

#AnnaFerrari #FrankKunert #Fotografiasurreale

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