Il mondo visto in una goccia d'acqua


Dusan Stojancevic, fotografo serbo, usa la macro fotografia per mostrare il mondo dal suo punto di vista

Grand Central Station, New York City | © Dusan.creativelight

«La mia storia inizia 15 anni fa con una foto fatta dalla mia finestra - racconta Stojancevic - ho tenuto questa tecnica e le foto lontane dal pubblico perché volevo perfezionare la mia tecnica prima di mostrarle al mondo. E quale modo migliore di farlo se non con la più grande città del mondo, New York! Alcune delle foto sono su pellicola, ma la maggior parte sono digitali, è una tecnica di fotografia macro, non di Photoshop, ecco perché ha difetti nella nitidezza e un sacco di sfocature, ma questo è qualcosa che dà un tocco artistico. Devo dire che ero un po' pigro per farlo prima, ma io tendo a scattare questo genere di foto quando vado in qualche nuovo posto nel mondo.»

"Schoolkids"

Dopo questa prima esperienza, Stojancevic ha deciso di continuare con i suoi esperimenti, ottenendo dei risultati sempre molto interessanti e curiosi. Niente Photoshop dunque, ma l'utilizzo della tecnica preferita dai fotografi di scienze naturali, in un’epoca in cui ogni foto viene filtrata, cambiata e ritoccata fino all’inverosimile, lui ha lasciato che a parlare fosse la natura, unita alla bellezza prodotta dalle civiltà, scegliendo soggetti straordinari. La "macro" è un tipo di fotografia ravvicinata che si realizza con un flash ad anello e con tubi flash disposti in cerchio intorno alla parte anteriore della lente che aiuta a rendere i soggetti nitidi anche a distanza ravvicinata. Così, le fotografie di Stojancevic riportano un punto di vista inedito, molte chiese, ponti importanti monumenti si vedono incastonati nelle immagini suggestive e tondeggi