Il pianto dei bambini rinchiusi nelle celle di fortuna in Texas


I bambini, figli di migranti irregolari, intercettati alla frontiera fra Messico e Stati Uniti vengono separati dai genitori e portati in luoghi diversi ad aspettare il verdetto sulla possibilità di restare o meno negli Usa

Photo © Associated Press

Il fatto: "Rinchiusi in celle di fortuna, materassi messi a terra per farli dormire. Così vivono circa mille persone, nella struttura allestita a McAllen, Texas, per coloro che hanno tentato di entrare illegalmente negli Stati Uniti. I fotografi sono stati fatti entrare nella struttura, che ospita oltre 750 adulti e più di 250 bambini. E che è stata suddivisa in tre diverse sezioni: una per i bambini, una per gli adulti, e una dove i genitori e i bambini sono insieme. Nella struttura infatti i bambini che hanno meno di quattro anni non vengono separati dai genitori (Associated Press)".

Chi dice a un bambino: «resta qui, negli U.S.A. non c'è posto per te» e lo chiude in una gabbia, uccide il suo futuro e arma con l'odio la paura del diverso. I bambini sono la nostra voce, nei loro occhi c'è il nostro orizzonte. Dobbiamo solo amarli se vogliamo avere continuità nella vita.

Chi è | Luigi Mangia

Dal 2015 è responsabile della Biblioteca dell’Istituto per ciechi Anna Antonacci che custodisce un patrimonio costituito da libri in braille delle opere liriche e sinfoniche. Fa parte dello staff della rassegna Cinema del Reale che si svolge nel comune di Specchia (LE) e partecipa al direttivo del Locomotive Jazz Festival in cui cura la musica nel sociale, è presidente di una associazione locale Boy’s sport arte e cultura e dal 2016 è collaboratore dei Cantieri Teatrali Koreja.

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