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Impronte digitali, il contatto fisico tra uomo e natura nell'opera di Claudio Sapienza


Impronte e segni che rievocano quella relazione indissolubile tra uomo e natura nell'opera dell'artista siciliano Claudio Sapienza, vincitore della quarta edizione di ArtApp Artist Contest sul tema Il Segno.

Claudio Sapienza, Impronte digitali 1. Olio, fusaggine e collage su tela, 2015

Impronte digitali, opera dell'artista siciliano Claudio Sapienza, vincitrice della quarta edizione di ArtApp Artist Contest sul tema Il Segno, risente di una lunga e appassionata ricerca sulla relazione Uomo-Natura e sul segno grafico.

L'artista descrive così la sua opera: «Alcuni riferimenti hanno giocato un ruolo decisivo per l’elaborazione di questo pensiero tradotto in immagine, ovvero la produzione artistica di Giuseppe Penone e Giulio Paolini, ma anche quella della land art storica, il pensiero della Cosmo Art di Antonio Mercurio e le riflessioni di intellettuali tra cui Pascal, Merleau-Ponty e Dufrenne che hanno indagato a fondo il senso ontologico della Natura. Sulla scorta di tali esempi e lasciandomi guidare dalle più intime e personali suggestioni derivanti dall’osservazione diretta degli elementi e dei fenomeni naturali, in questo lavoro si può osservare la traccia fisica di una Natura poietica, ovvero capace di generare forme, messaggi, simboli, che l’uomo può cogliere, comprendere, rielaborare.

Claudio Sapienza, Impronte digitali 2. Olio, fusaggine e collage su tela, 2015

L’opera si compone di tre pezzi, ciascuno dei quali presenta l’impronta di una sezione di tronco sovrapposta alle impronte della mia mano, ai quali sono sovrapposti ulteriori segni incisivi, come i tagli stessi prodotti dall’uomo sulle sezioni del tronco. Un insieme compositivo giocato sull’analogia, sulla relazione concettuale e sul contatto fisico tra Uomo e Natura. Le impronte dell’elemento vegetale e quelle umane presentano delle somiglianze morfologiche che evocano l’identità naturale dell’uomo, oggi messa drammaticamente in discussione e a partire dalla quale è possibile ricostruire un rinnovato dialogo col mondo.

Claudio Sapienza, Impronte digitali 3. Olio, fusaggine e collage su tela, 2015

Se la Natura ha e lascia i suoi segni di generazione, proliferazione, crescita, (vedi gli anelli del tronco), anche l’Uomo, attraverso molteplici azioni, imprime i suoi gesti, il suo vissuto, il suo operare nel mondo naturale. Il risultato è un segno generato dall’interazione tra Uomo e Natura. Una rappresentazione in bilico tra figurazione e astrazione, in cui il mio segno gioca e coopera con quello della Natura, come a creare un macro-segno che supera l’energia soggettiva della mia persona, per assumere così un valore universale».

Chi è | Claudio Sapienza

Nato a Catania nel 1981, si laurea in Arti Visive presso l’Università di Bologna. Nel 2007 inizia l'insegnamento delle discipline pittoriche nelle scuole secondarie di II grado prima nella provincia di Brescia, poi in Toscana dove, a Firenze, fonda l’associazione artistica L’Artificio proseguendo parallelamente l'attività pittorica ed espositiva. Dal 2007 al 2015 è nominato Cultore della materia Storia dell’arte contemporanea (cattedra della Prof.ssa Giuseppina Radice), presso l’Accademia di BB. AA. di Catania. Nel 2016 rientra a Catania, dove insegna e continua la sua ricerca artistica. Dal 1999 partecipa a mostre collettive, rassegne e concorsi nazionali d’arte. Dal 2001 al 2005 viene selezionato per la partecipazione a diversi progetti promossi dall’Accademia di Belle arti di Catania. Nell’aprile del 2006 vince il 2° premio nella Prima Edizione del Concorso di Pittura Premio Garver 2006, Randazzo (CT) e nel 2012 partecipa al 2° Concorso nazionale a tema La mia arte per la pace, Circolo Arti Figurative “Il Ghibellino”, Empoli (Fi). Nel 2015 è finalista al Concorso e rassegna di illustrazione Bosco di fiabe, Biblioteca di Cameri (No). Sempre nello stesso anno è selezionato nel concorso di illustrazione Un mondo di carta sul tema: Positivo e negativo, promosso da Mediagraf S.p.a. Nel 2018 partecipa a Arte a Palazzo - Premio Galleria Farini a Londra, Galleria Farini Concept, Palazzo Fantuzzi, Bologna e al Vernice Art Prize 2018: Epifania dell’oltre. L’arte contemporanea incontra l’infinito, Bunker di Villa Caldogno (VI).

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