• Paola Cordischi

Kaos calmo


La ricerca artistica di una pittrice che predilige utilizzare i materiali grezzi per comporre le sue opere

Mi rifaccio al titolo del libro di Sandro Veronesi per descrivere la fase attuale della mia ricerca artistica. L’opera “Kaos “, nata nei primi mesi del 2016, ha dato inizio a questo ciclo, esito di tutto il mio lavoro precedente. Forse è meglio fare un passo indietro: mi chiamo Paola Cordischi e lavoro da quasi 30 anni nel campo dell’Arte Contemporanea. Molte mostre, viaggi e incontri hanno scandito questo percorso culturale e umano. La mia ricerca ha preso forza non arricchendo la tecnica,( la competizione con i classici italiani è già persa in partenza), ma allargando la visione e il gusto.

Guardando i popoli della terra, mi sono divertita a creare un mix delle loro estetiche e tradizioni. Nel tempo sono rimasta influenzata dall’arte Africana, Precolombiana, dei nativi d’America, delle culture popolari europee ed ultimamente dell’arte del Giappone. Se si aggiungono le attuali tendenze dell’Arte Contemporanea che prediligo come il Pop, l’Informale e l’Arte povera, penso che sia assolutamente originale il cocktail che ne ho tratto. Ho sperimentato i materiali grezzi e di recupero per gusto personale e per avvicinarmi ulteriormente a quelle antiche culture. L’utilizzo delle forme e dei colori è divenuto nel tempo, sempre più scarno ed essenziale.

“Kaos” è una rappresentazione visiva di opposti e alcuni tra i più forti sono:

spazio – materia / vuoto – pieno / caos – ordine / freddo – caldo / ragione – istinto / forma – colore / estetica – etica / presente - passato…

L’esistenza umana sembra in bilico tra questi opposti, la salute mentale e fisica dell’uomo e della natura può essere letta come un equilibrio tra estremi. “Kaos” rappresenta una struttura razionale che contiene e allo stesso tempo si alimenta delle passioni. Un equilibrio tra vita e assenza di essa. Per essere più concreti, in questo periodo rappresento strutture semplici e geometriche, che creano spazi animati dal segno libero o dalla pittura informale.

Ultimamente ho cambiato materiali. Dalla juta sono passata all’intervento su bellissimi tessuti della tradizione italiana, (prima intervenivo sui sacchi di juta commerciali) come omaggio a una cultura popolare e artigianale di altissimo livello, che purtroppo sta scomparendo in Italia. Non si estinguono solo le specie animali…Prima di questa fase ho lavorato sull’oggetto tappeto (serie dei “rug” 2015-16) riprodotto su e con la juta, animato da frecce di luce.

Il critico Enrico Mascelloni, che ha presentato le mie ultime mostre, ha parlato di utilizzo del tappeto oltre che come soggetto pittorico, anche come oggetto simbolico che unisce le tradizioni tessili di oriente ed occidente.I tessuti e la decorazione popolare sono presenti da lungo tempo nella mia ricerca. Mi interessa l’artigianato e l’arte popolare come estetica creata dal popolo e non dalle classi dominanti. Di nuovo l’Etica e L’Estetica dialogano nel mio lavoro.

Considero l’arte in Occidente come un bellissimo pavone che si fa ammirare, arte che troppo spesso si sottomette all'aspetto economico e che impone con violenza i suoi scandalosi costi.

Paola Cordischi terrà una mostra personale negli spazi di OCRA | Officina Creativa dell'Abitare, a Moontalcino (SI) dal 25 agosto al 16 settembre, nell'ambito "I venerdì di OCRA" - Inaugurazione della mostra venerdì 25 agosto alle ore 19.

Chi è | Paola Cordischi

Nata e formata a Roma, è diplomata alla scuola d’Arte San Giacomo e laureata in Psicologia e riabilitazione del linguaggio. Ha viaggiato tra gli Stati Uniti e il Centro America dove ha studiato l’espressione artistica, antica e contemporanea delle popolazioni autoctone. Lavorando in collaborazione con artisti e artigiani di origine indiana e messicana, crea manufatti, sculture ed arazzi, ispirati all’arte degli indiani d’America e all’arte Precolombiana. Realizza lavori a confine tra pittura e scultura , in continuità con la sua ricerca sull’estetica delle culture primitive e popolari. Negli ultimi anni lavora prevalentemente con i tessuti, juta e filati di tradizione europea, esponendo quasi esclusivamente in mostre personali.

#PaolaCordischi #artecontemporanea #EnricoMascelloni

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