• Anna Ferrari

Kurt Wenner, il creatore della 3D Street Art Painting


L'artista che ha inventato nuove geometrie per realizzare le sue opere che sembrano uscire dal suolo

Dies Irae | © Kurt Wenner 2011-2017 All Rights Reserved

Kurt Wenner è un artista americano conosciuto in tutto il mondo per la sua invenzione della “3D street art”. Ha vissuto in Italia per 25 anni, nel cuore di Roma, vicino al Pantheon, con lo scopo di

approfondire la sua passione per l’arte antica e il classicismo rinascimentale. Nella capitale ha studiato le opere dei grandi maestri, ma ha riversato da subito il suo interesse al periodo manierista, trovando nelle forme architettoniche in scala e nella sofisticata decorazione, un indirizzo per la propria espressione artistica. Per anni ha viaggiato molto per studiare la maggior parte dei capolavori e dei monumenti in Italia e in Europa, trovando nell’arte madonnara lo spazio dove esprimere il suo talento artistico.

Il suo esordio è caratterizzato dai dipinti realizzati con i gessetti per le strade di Roma, poi con il tempo ha diversificato la sua esperienza utilizzando diversi materiali e tecniche, che gli ha permesso di dare una completa duttilità al suo stile. La progettazione e l’esecuzione di tutti i dettagli, compresi colonne, capitelli, modanature e rivestimenti, gli hanno permesso una espressione artistica più completa ed elaborata.
 Nel 1984 ha inventato una forma d’arte tutta sua, soprannominata “pavimentazione anamorfica” o in 3D. Una forma di prospettiva, nota come anamorfica era stata usata dai grandi Maestri europei per dare un'illusione architettonica in tre dimensioni ai paesaggi e alle figure presenti nei loro affreschi. Ispirato da questo uso della prospettiva, Wenner ha inventato nuove geometrie e nuovi metodi per realizzare le sue opere che sembrano uscire o cadere dal suolo, dando il nome a questa tecnica di “prospettiva iperbolica di Wenner”.


Gears of War | © Kurt Wenner 2011-2017 All Rights Reserved

Durante i suoi anni all’estero, Wenner ha eseguito diverse opere permanenti di grandi dimensioni tra cui altari, una cappella di famiglia in Puglia e un intero grande soffitto per la chiesa di San Giorgio vicino al lago di Como. lavorando su commissione,per aziende, edifici governativi, alberghi, musei, chiese e abitazioni private. Nel corso degli anni ha vinto numerose medaglie d’oro in molte competizioni europee.
 Dal suo sito web si legge: “la tradizione classica mi ha sempre affascinato, purtroppo è andata persa nell'arte contemporanea [...]. Credo che, mentre il patrimonio di grandi capolavori della tradizione classica appartiene alla storia, il processo artistico che esso propone è eterno. Durante il Rinascimento, le arti decorative sono state considerate la più alta forma d’arte, con la Cappella Sistina che è una delle opere più celebri in questo ambito. Oltre a dipinti, affreschi e tele, i grandi maestri spesso progettavano ceramiche, arazzi, intarsi in legno, argenti e gioielli.

I disegni di queste opere d’arte mostrano grande entusiasmo e immaginazione; artisti come Cellini potevano soffermarsi anni su un unico pezzo di marmo da scolpire. Disegni magistrali sono stati essenziali per preparare e dirigere il lavoro di molti dei più grandi tesori artistici che il mondo si ritrova. Purtroppo la capacità di creare tali disegni e degli apprendisti artigiani e degli operai di interpretarli, è stato perso per diverse generazioni. Perché è ormai raro che un artista contemporaneo sia in grado di progettare opere d’arte di questo livello, mentre tutte le arti hanno subito un profondo cambiamento. Gli anni passati in Italia mi hanno fatto capire ed apprezzare questo importante patrimonio”.

God of War | © Kurt Wenner 2011-2017 All Rights Reserved

L’artista aggiunge: “Nel mio lavoro ho accostato entrambi i tipi di illusione ottica e la mia tecnica è quella di creare un collegamento ottico e geometrico tra un’opera d’arte e i suoi dintorni contemporanei – e prosegue – a Roma dipingevo nelle piazze e vendevo a peso le monetine che mi donavano i turisti – con un chilo di 50 lire ricevevo in cambio un chilo di caffè.”

Nel 1991 in occasione della la visita di Papa Giovanni Paolo II alla città di Mantova, il Pontefice venne accolto, sul sagrato di Grazie, dai madonnari e da un gigantesco “Giudizio Universale” progettato proprio da Kurt Wenner. Il Papa prese un gessetto e si chinò sull’asfalto per autografare l’opera. Fu proprio sulle rive del Mincio che gli artisti di strada, prima guardati con fastidio da molti sacerdoti, ricevettero l’approvazione della Chiesa. Dopo un lungo periodo negli Stati Uniti, dal 2016 Kurt Wenner è tornato a vivere in Italia, e ha scelto di abitare nel borgo di Grazie, proprio in una delle case che si affacciano sulla piazza del santuario.

Chi è | Anna Ferrari

Classe 1991, di origine emiliana e milanese d'adozione, ha una laurea specialistica in Scienze della Terra, presa all'Università degli Studi a Milano, che l'ha portata ad essere geologa a tutti gli effetti. Dal 2013 decide che vuole di più e incomincia a scrivere: prima raccontini liberi, poi articoli e recensioni. Ama tutto ciò che è natura e arte, ed è una grande lettrice di libri di storia.

#AnnaFerrari #KurtWenner

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