• Fortunato D'Amico

La formula e la bandiera


Il simbolo della Trinamica plana su Roma alla vigilia del Rebirth-day, il giorno della rinascita

Photo © Pierluigi Di Pietro

A partire dal 21 dicembre 2012, la ricorrenza è celebrata in tutto il mondo dagli Ambasciatori del Progetto Rebirth/Terzo Paradiso, cittadini che hanno aderito ai significati espressi da questo simbolo e ai contenuti del testo Ominiteismo e Demopraxia di Michelangelo Pistoletto. Attorno al segno del Terzo Paradiso gli Ambasciatori organizzano eventi in cui l’arte promuove la partecipazione democratica ai processi di cambiamento e di innovazione sociale responsabile. Anche a Roma l’azione performativa tenutasi nel cortile del Macro Asilo è servita a realizzare un’installazione del Terzo Paradiso formata da 196 bandiere appartenenti ad altrettante nazioni, costruita con la partecipazione degli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale "Daniele Manin” di Roma, del pubblico e dei rappresentati delle associazione e degli enti che hanno aderito e sono intervenuti all’evento.

La Bandiera del Mondo. 1+1=3 nasce dall’incontro di due artisti, Angelo Savarese e Michelangelo Pistoletto, dalla volontà di entrambi di creare un evento compartecipato per dare al pubblico l’opportunità di riconoscere la propria identità nazionale insieme a quella degli altri, come parte di un contesto territoriale e culturale e ampio e unitario, dove ognuno ha un ruolo fondamentale per il corretto mantenimento degli equilibri. Il progetto Flags, di Angelo Savarese è una ricerca in cui l‘artista indaga il concetto di confine, il simbolismo della bandiera, il senso di appartenenza. Questa studio è stato per lui lo spunto per istituire un nuovo dialogo con l’arte e il pensiero di Michelangelo Pistoletto. Il Terzo Paradiso è un segno di equilibrio, un gesto di condivisione, uno strumento “open source” che dà a tutti la possibilità di lavorare insieme, ognuno portando un suo contributo alla costituzione di un’opera d’arte unica, dove anche il ruolo dell’artista è messo al servizio della comunità.

La Bandiera del Mondo. 1+1=3 assume significati culturali, sociali, simbolici fortemente in assonanza con l’attuale momento storico, contraddistinto da continui sconfinamenti, da una nuova distribuzione delle presenza etniche nel mondo, dal ridisegno della geografia politica internazionale rispetto a come era stata tracciata lungo il corso dei primi decenni di Storia post bellica. La bandiera, simbolo del nazionalismo degli Stati, durante il periodo della Guerra Fredda e in quelli precedenti, è portatrice di messaggi politici di “frontiera”, di ideologie che si incontrano e si scontrano sopra i cieli stellari, oltre ai muri eretti per separare popoli, idee, religioni. E se le guerre sono diventate stellari, sotto la volta del firmamento, sulla superficie della terra è iniziato l’esodo dei popoli e con esso l’abbattimento delle barriere, la disgregazione dei vecchi modelli di organizzazione territoriale e di potere. Quindi dobbiamo chiederci che importanza può avere oggi una bandiera che si propone di rappresentare tutti gli abitanti del mondo mentre cresce il disagio dei cittadini davanti alle prospettive di un futuro in cui le identità nazionali sembrano dileguarsi per l’incedere della globalizzazione?

Le culture locali, continuamente contaminate e amalgamate a quelle di altri Paesi, per la presenza di migranti provenienti da parti diverse del pianeta, sono sottoposte a una persistente tensione che spesso sfocia in conflitti e atti d’intolleranza. Viviamo in una società multiculturale e in cui il nomadismo globalizzato, la riduzione degli spazi temporali, la nostra presenza virtuali in più posti contemporaneamente grazie alle moderne tecnologie di comunicazione, ha reso obsoleto il concetto di confine e con esso anche quello tradizionale di bandiera. I diversi colori della pelle umana, e i fattori genetici delle genti che animano le presenze degli individui sui territori internazionali, pitturano di molte tinte la nuova bandiera che tutti i cittadini potranno condividere nella comune esperienza di costruzione di un mondo migliore. La Bandiera del Mondo. 1+1=3 è stata realizzata a 70 anni dalla dichiarazione universale dei diritti umani adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1948. Un documento redatto secondo principi etici che già nelle prime righe riepiloga il senso di questa installazione di Angelo Savarese e Michelangelo Pistoletto, quando all’articolo primo recita: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”

L’opera festeggia anche i 70 anni della Costituzione Italiana, a cui Michelangelo Pistoletto ha tra l’altro dedicato un’opera specifica collocata all’esterno dell’Archivio Centrale dello Stato di Roma. La Costituzione con i suoi principi costituisce il timone che dal dopo guerra indirizza e orienta l’ordinamento giuridico della nostra Repubblica. Essa contribuisce ad implementare il valore simbolico della bandiera italiana e diventa emblema della sua rappresentazione politica, sociale, culturale. Oggi i Paesi presenti con la loro bandiera nell’installazione La Bandiera del Mondo. 1+1=3, sono anche i firmatari dell’Agenda 2030, redatta dalle Nazioni Unite nel 2015 e sintetizzata nell’emanazione dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da raggiungere entro la fine del terzo decennio di questo millennio. Un impegno che anche l’arte e gli artisti devono fare proprio, prendendosi in carico nella loro attività e nelle loro opere di quella responsabilità sociale necessaria a costruire un futuro in cui tutti i cittadini siano capaci di rispettare i diritti degli altri e insieme progettare e gestire un mondo migliore all’insegna della pace e dell’equilibrio con la natura. Nella formula di questa bandiera 1+1=3 , si traduce una prassi democratica e partecipazione attiva dei cittadini ai processi di cambiamento per lo sviluppo sostenibile.

Io esisto perché posso fare qualcosa per Te e Tu puoi fare qualcosa per Me. Tu ed Io insieme facciamo Noi. La Bandiera del Mondo, di Angelo Savarese e Michelangelo Pistoletto, evidenzia il concetto che è necessario “amare le differenze” per consentire ai popoli di completare l’opera di umanizzazione in atto con un’azione responsabile, concertata e conseguita insieme agli altri esseri umani.

Chi è | Fortunato D’Amico

Curatore indipendente, laureato in architettura, è un promotore di ricerche interdisciplinari ed esperienze multiculturali applicate ai processi creativi e progettuali. Indaga le possibilità del mondo contemporaneo di costruire modelli di vita compatibili con le esigenze dell'uomo, in armonia con l'ambiente naturale. Da sempre interessato a navigare nella multidisciplinarietà e multiculturalità dei linguaggi, transitando dai territori dell'arte, del design e dell'architettura, coniugati con la filosofia, la scienza, l'astronomia, i sistemi di vita.

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