• Laura Cavalieri Manasse

Le donne violate di AleXsandro Palombo


Le indimenticabili protagoniste dei cartoni animati di tutti i tempi diventano testimonial di grandi temi come violenza sulle donne, malattia e handicap

© AleXsandro Palombo

“Si è mai vista una protagonista disabile in un film Disney?” Questa curiosa domanda se l'è posta AleXsandro Palombo, un artista salentino che ha fatto parlare di se per la sua idea originale di ridisegnare le principesse dei cartoni animati di Walt Disney come non le abbiamo mai viste: disabili, ma non solo: le icone femminili dei cartoni animati più famosi di tutti i tempi sono state modificate dalla matita di Palombo per renderle simili anche alle donne vittime del tumore al seno o della violenza contro le donne, soprattutto tra le mura domestiche.

Alexsandro Palombo è uomo schivo e riservato, riconosciuto in tutto il mondo per le sue opere satiriche, riflessive e irriverenti che alterano i personaggi più iconici dei cartoni animati per porre l’attenzione sugli aspetti più cruciali della società: la diversità, i diritti umani e la violenza sulle donne. L’arte di Palombo è una testimonianza di acuta intelligenza, capace di sollecitare la fantasia e spiarci attraverso il buco delle nostre coscienze e dei nostri pregiudizi.

Le protagoniste dei suoi lavori non sono state scelte solo nel pantheon Disney, ma nei suoi manifesti ci sono proprio tutte: da Barbie a Lois Griffin, dall’antenata Wilma Flintstone all’ormai sessantenne Betty Boop, e poi Olivia, Jessica Rabbit e Wonder Woman, fino ad arrivare a Cenerentola e alla Sirenetta Ariel passando per Biancaneve.

La prima campagna di Palombo, lanciata sulla rete Tumblr col titolo “Sopravvissute al cancro al seno” è stata in favore alla 22ma edizione della Campagna Nastro Rosa, indetta per la prevenzione del tumore al seno, che con ironia e provocazione non solo ha richiamato l’attenzione di tutti sul tema della prevenzione, ma ha cercato anche di elargire forza e speranza a tutte le donne che hanno dovuto affrontare questo terribile nemico, mostrando la bellezza inalterata delle famose eroine che l’artista e designer pugliese ha immaginato reduci dalla lotta contro la malattia. Poi ancora, le nostre indimenticabili “donne di carta”, ritratte sulla sedia a rotelle o con il viso tumefatto dalla violenza domestica, sfigurate o penalizzate da un handicap fisico, hanno avuto il compito di rappresentare le “donne reali” vittime di problemi veri, per invitare ognuno di noi a riflettere sulle conseguenze della malattia, dell'handicap o della violenza sulle donne.

L'artista, a proposito della violenza domestica dice: "“Il più grande complice di questa violenza è il silenzio, un silenzio che ogni anno è capace di uccidere o causare invalidità permanenti più di quanto possano fare malattie e incidenti - spiega -la violenza domestica è un cancro sociale che non conosce confini né status sociali, può colpire chiunque, che tu sia una persona comune o una celebrità, per sconfiggerlo bisogna usare l'antidoto della cultura, educando e sensibilizzando i giovani al rispetto e alla parità. Con qualsiasi mezzo ognuno di noi ha il dovere di fare la propria parte per contribuire alla sensibilizzazione e al cambiamento. L'obiettivo è persuadere tutte le vittime di abusi a rompere il silenzio denunciando la loro situazione e sensibilizzare il pubblico al fatto che tutte le donne possono essere vittime di maltrattamenti, che nessuna è immune, neanche se fai una vita da favola come quella di una celebrità".

Alexandro Palombo ci è riuscito, ha fatto parlare di se in Italia e all'estero per le sue provocazioni, ma non solo: ha anche reso omaggio alla storia della moda vestendo Marge Simpson con gli abiti che sono diventati dei must. Ha raccontato a Vogue Uk da dove è nata l’ispirazione per queste ironiche illustrazioni: “ho fatto una selezione rigorosa e attenta di quello che, a mio parere, ha davvero influenzato lo stile degli ultimi 100 anni. Ognuno degli abiti che ho disegnato ha davvero cambiato il corso della storia del costume, dando una nuova visione estetica che ha anticipato i grandi cambiamenti della nostra società”.

Così vediamo Marge Simson che posa come Coco Chanel o Marilyn Monroe e poi ancora come Audrey Hepburn e Kate Moss, e non possiamo che sorridere, ammirando il lavoro dell'artista.

Chi è | Laura Cavalieri Manasse

Vive all'Isola d'Elba da dove segue la redazione di ArtApp, spesso su una spiaggia, con il computer sulle ginocchia di fronte al mare. Collabora come editor per alcune case editrici e con tutti coloro che le chiedono un consiglio che li aiuti a scrivere in modo corretto e interessante.

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