• Luigi Mangia

Le Menadi Danzanti in mostra al Museo Castromediano a Lecce


Nella mitologia greca le Menadi accompagnavano Dioniso nei suoi viaggi. Le loro immagini compaiono sulle ceramiche antiche custodite nel Museo "Sigismondo Castromediano" a Lecce nella mostra "Menadi danzanti-suggestioni visive tra antico e contemporaneo"

La Terra del rimorso e il Sud che non hanno avuto fortuna. 
Il fenomeno del “Tarantismo” è finito da tempo. Non c’è più. Nella città di Galatina sono rimasti pochi segni: la cappella di San Paolo senza il santo e il pozzo senza l’acqua. Lo studioso Ernesto De Martino ha avuto il merito, riconosciuto, di indagare le condizioni sociali degli esclusi; di studiare la figura femminile debole e succube dentro il Patriarcato. La donna del Sud fa molti figli e subisce aborti. Questa donna per fortuna non c’è più. La storia del Sud appartiene alla rotta di Enea, da Troia a Roma. La figlia del mare Venere, madre di Enea, è lo skipper della nave dell’eroe troiano, lei e Palinuro furono solo di passaggio nella nostra terra, che è oggi profondamente cambiata: gli ulivi sono morti e la voce del mare e del vento non è più quella di ieri. L’uomo è fatto di acqua e musica, ma l’aria ha perso il profumo del grano e il sapore amaro dell’oliva “salicina”. Sulla rotta di Enea oggi non si vive un pensiero Mediterraneo, ma si subisce l’ansia del presente che causa angoscia perché si avverte come lo spezzarsi dei fili della storia, quindi la continuità tra la cultura d’Oriente con quella d’Occidente dove il Miseo Castromediano conserva significative testimonianze.

La Notte della Taranta è una pagina molto utile per raccontare i costumi e le tradizioni sociali della nostra Terra. È infatti un progetto di studio, di ricerca, di approfondimento del rapporto musica-oralità, lingua e letteratura. La materia prima della Notte della Taranta è il ballo. La pizzica è musica popolare che si sente e si balla in piazza. La Taranta non è teatro, è ballo vero partecipato: non è rappresentazione, è folk popolare. La Notte della Taranta però può deviare e perdere i suoi valori originali di ballo popolare, subendo il modello di concerti di massa. Il rischio è quello di trasformare il ballo in sballo, preferito da quella generazione di giovani vuoti e orfani di valori, presi dal proprio presente senza futuro. Sono i giovani che vivono di notte, che cercano emozioni forti, che sentono il bisogno di alterare il pensiero, i giovani che hanno il bisogno di scaricare l’angoscia malata e di usare il ballo come sballo associato a droghe e alcool per stupirsi e non per ballare. Educare al ballo vuol dire vincere la noia del presente malato e difendere la Notte della Taranta dalla perdita dei valori tradizionali del ballo. Il Museo e la biblioteca sono i luoghi di cura e di crescita sana per i giovani. È proprio per questo che approvo l’impegno e il disegno del Museo Castromediano che oltre a fare formazione, conoscenza del passato fa anche educazione. È vero il museo non è semplice conservazione dell’arte ma è cantiere esperienza luogo di stimoli di formazione. La mostra delle Menadi risponde bene a questo disegno pedagogico.

Chi è | Luigi Mangia

Dal 2015 è responsabile della Biblioteca dell’Istituto per ciechi Anna Antonacci che custodisce un patrimonio costituito da libri in braille delle opere liriche e sinfoniche. Fa parte dello staff della rassegna Cinema del Reale che si svolge nel comune di Specchia (Le) e partecipa al direttivo del Locomotive Jazz Festival in cui cura la musica nel sociale, è presidente dell'Associazione locale Boy’s Sport Arte e Cultura e dal 2016 è collaboratore dei Cantieri Teatrali Koreja.

#LuigiMangia #MuseoCastromedianoLecce #Lecce #Menadi #Mediterraneo #NottedellaTaranta

Schermata 2020-01-20 alle 17.09.20.png
Sostieni ArtApp!

Ti è piaciuto ciò che hai appena letto? Vorresti continuare a leggere i nostri contenuti? ArtApp è una rivista indipendente che sopravvive da più di dieci anni grazie a contributi liberi dei nostri scrittori e alle liberalità della Fondazione Bertarelli.

Per supportare il nostro lavoro e permetterci di continuare ad offrirti contenuti sempre migliori Abbonati ad ArtApp. Con un piccolo contributo annuale sosterrai la redazione e riceverai i prossimi numeri della rivista direttamente a casa tua.

Scelti per voi

FB-BANNER-01.gif

© 2020 Edizioni Archos P.IVA 02046250169 - ArtApp | semestrale | Anno XI | Reg. 03/2009 Tribunale di Bergamo

  • Facebook - Bianco Circle
  • Instagram - Bianco Circle