Le sirene di Hula, lo street artist che dipinge a pelo d’acqua


Sean Yoro, in arte Hula, pagaiando sul surf arriva nei luoghi prescelti per i suoi murales: muri abbandonati o relitti di navi che affiorano dall'acqua

Sean Yoro, in arte Hula, ha vissuto l'adolescenza fra natura e oceano, e, trasferitosi a New York appena ventunenne, si è immerso nel mondo dei graffiti e dell'arte urbana. Hula ha fatto irruzione nel mondo dell'arte di strada nel 2015, quando ha cominciato a dipingere su vecchi muri abbandonati immersi nelle acque di New York, scheletri di palazzi che cadevano a pezzi in acque non praticabili, oppure su relitti, e banchine dimenticate. Cresciuto sul lato est dell'isola di Oahu, alle Hawaii, il giovane artista ha perfezionato la sua tecnica di equilibrio sul suo stand up paddleboard, la tavola da surf che adopera per avvicinarsi alle sue “tele” sempre lambite dall'acqua, per creare le figure femminili morbide, adagiate e riflesse nell'acqua.

I suoi murales rappresentano una sintesi unica tra ambiente urbano e paesaggio naturale, dove la fantasia ha le sembianze di una musa che spunta dalle acque e che spesso è vista arrivando in barca dal mare, o passeggiando sul moli. Lo scorso anno Hula ha lavorato nel Salento, dipingendo il murale di Porto Cesareo, realizzato sull’argine di cemento di un canale nel punto in cui quest’ultimo sfocia a mare, la donna ritratta affiora, appoggiata sorridente ad uno scoglio. Il grandissimo murale della costa ionica italiana è all’interno di un'area naturale protetta, unica riserva marina statale del Salento, ed è stato molto apprezzato sia dal mondo artistico che dai residenti. La salvaguardia dell’ambiente marino, la promozione di uno sviluppo eco-compatibile e la realizzazione di progetti di educazione ambientale sono gli obiettivi perseguiti dagli operatori scientifici e dai rappresentanti delle istituzioni locali attivi nella riserva che hanno invitato l'artista ad esprimersi proprio in questo ambiente.