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L'Earth Overshoot Day è oggi, ma è troppo presto


Oggi è il giorno in cui l'umanità ha esaurito le risorse naturali che dovevano durare un anno intero, da adesso fino al 31 dicembre, siamo in debito con il pianeta

Immagine © WWF

La Global Footprint Network ha iniziato nel 1969 a calcolare il numero di giorni dell'anno che la biocapacità terrestre riesce a provvedere all'impronta ecologica umana, e tutti noi in meno di 50 anni siamo passati da una vita (quasi) sostenibile a una situazione in cui dopo 6 mesi e 29 giorni iniziamo a utilizzare più di quanto possiamo effettivamente prendere, un po' come essere al 12 del mese e avere finito lo stipendio...e adesso? La Global Footprint Network non calcola il Global Earth Overshoot Day di tutto il mondo, ma lo fa paese per paese: l'Italia quest'anno ha finito le risorse il 15 maggio, e l'Indonesia ha una scorta che la porterà al 18 dicembre; questo calcolo è, ovviamente, una scienza inesatta, tuttavia, serve come utile promemoria per il fatto che gli umani vivono al di là delle loro possibilità e ricordare alle persone l'impatto del loro stile di vita sul pianeta. Segna il punto in ogni anno in cui il consumo umano di risorse naturali supera la capacità della terra di sostituire quelle risorse quell'anno.

Il fatto che l’Earth Overshoot Day caschi il 29 luglio significa che l’umanità sta usando attualmente la natura 1,75 volte più velocemente di quanto gli ecosistemi del nostro pianeta siamo in grado di rigenerare. Il sovrasfruttamento è possibile perché stiamo esaurendo il nostro capitale naturale – fatto che compromette la sicurezza delle risorse future dell’umanità. I costi di questa sovraspesa ecologica globale stanno diventando sempre più evidenti sotto forma di deforestazione, erosione del suolo, perdita di biodiversità o accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera. Quest’ultimo porta al cambiamento climatico e ad eventi meteorologici estremi più frequenti. «Abbiamo solo una Terra: questo è il contesto che inquadra in definitiva l’esistenza umana. Non possiamo usare risorse pari a quelle di 1,75 pianeti Terra senza conseguenze distruttive », ha affermato Mathis Wackernagel, co-inventore della contabilità dell’Impronta ecologica e fondatore della Global Footprint Network. Il suo libro in uscita, "Impronta ecologica: gestione del nostro bilancio per la biocapacità", dimostra che il sovrasfruttamento può essere solo temporaneo.

«Le aziende e i paesi che comprendono e gestiscono la realtà dell’operare in un contesto planetario sono in una posizione molto migliore per affrontare le sfide del 21° secolo», scrive Wackernagel. Spostare la data del Earth Overshoot Day di 5 giorni all’anno consentirebbe all’umanità di raggiungere l’equilibrio con le risorse prodotte annualmente dal nostro pianeta prima del 2050. Soluzioni che sono disponibili e finanziariamente vantaggiose ( #MoveTheDate ). Opportunità significative si trovano in cinque settori chiave: città, energia, cibo, popolazione e pianeta. Ad esempio, ridurre del 50% le emissioni di CO2 derivanti dalla combustione di combustibili fossili significherebbe #MoveTheDate di 93 giorni.

Christiana Figueres, ex segretario esecutivo della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), Bertrand Piccard, fondatore della Fondazione Solar Impulse e Sandrine Dixson-Declѐve, co-presidente del Club di Roma, sono tra coloro che nelle ultime settimane, tramite Twitter, hanno fatto appelli per #MoveTheDate nelle loro dichiarazioni video.

Pochi giorni prima dell’Earth Overshoot Day, il Global Footprint Network ha lanciato la versione beta della #MoveTheDate Solutions Map dove le persone sono invitate a sostenere le soluzioni esistenti. Gli utenti possono anche connettersi tra loro sulla base della loro posizione geografica e del focus di interesse, accelerando l’implementazione di nuovi progetti nel mondo reale. Sviluppata con la startup Mapotic, la piattaforma social offre anche soluzioni identificate dai partner, a partire dai vincitori del premio Buckminster Fuller Institute.

La mappa delle soluzioni #MoveTheDate è progettata per integrare il calcolatore dell’impronta. Quest’ultimo, che consente alle persone di calcolare la propria impronta ecologica e il proprio Earth Overshoot Day personale, viene utilizzato da più di 2,5 milioni di utenti all’anno ed è ora disponibile in otto lingue, con la recente aggiunta del cinese e del portoghese.

L’importanza della “compatibilità con le risorse di un unico pianeta” per le strategie aziendali di successo è esplorata in un Libro Bianco prodotto da Schneider Electric e dal Global Footprint Network, pubblicato ieri. Precedenti ricerche condotte da entrambe le organizzazioni mostrano che se il 100% degli edifici esistenti e delle infrastrutture industriali fossero equipaggiati con l’efficienza energetica disponibile e le tecnologie di energia rinnovabile di Schneider Electric e dei partner, la data del Earth Overshoot Day dovrebbe tornare indietro di almeno 21 giorni.

#RedazioneArtApp #GlobalFootprintNetwork #GlobalEarthOvershootDay #MathisWackernagel #Biocapacità #Improntaecologica #MoveTheDate #ChristianaFigueres #BertrandPiccard #andrineDixsonDeclѐve

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