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Lo sguardo di Michelangelo, Il Mosè del Buonarroti secondo Antonioni in mostra a Milano


Con un cortometraggio di 15 minuti, il grande regista Michelangelo Antonioni racconta l’intima esperienza del suo incontro con il Mosè del Buonarroti

Michelangelo Alla Cripta Di San Sepolcro | Photo © Aurelio Amendola

Nel 2004, tre anni prima di morire, Michelangelo Antonioni ha realizzato un cortometraggio straordinario, intenso e suggestivo: “Lo sguardo di Michelangelo” l'omonimo scultore cinquecentesco, dove viene esplorata la sua ultima grande e travagliata opera: il gruppo scultoreo che compone la tomba di Papa Giulio II, collocato nella Basilica di San Pietro in Vincoli a Roma. L’iniziativa racconta l’incontro tra il regista e il Mosè di Michelangelo Buonarroti, lo sguardo citato nel titolo è quello di Antonioni che si inoltra nella penombra della chiesa, si arresta e rimane immobile di fronte al capolavoro del Buonarroti, scrutandone i particolari e soffermandosi sull’espressione del profeta, sopraffatto dalla potenza sprigionata dai suoi occhi.

La bellezza del celebre capolavoro nell'interpretazione di Antonioni rivive da poco a Milano, nella Cripta della Chiesa di San Sepolcro, uno dei luoghi più suggestivi e spirituali della città, in cui resterà fino al 15 settembre. Il cinema incontra la scultura in uno scambio di sguardi, di giochi di luce e ombra che dialogano con la penombra del luogo. Dagli occhi chiusi del Papa, il regista arriva allo sguardo severo, ma salvifico di Mosè, una delle statue che, con la sua particolare postura e illuminazione ha più di ogni altra attirato la curiosità e l’attenzione delle persone. Le immagini vengono continuamente costruite e decostruite seguendo i diversi punti di vista della macchina da presa, un’ulteriore sguardo che si conferma il vero segreto di quest’opera.

Nel 2017, in occasione del decennale della scomparsa di Michelangelo Antonioni, "Lo sguardo di Michelangelo" è stato restaurato, i fotogrammi originali sono stati portati ad altissima risoluzione e puliti per eliminare i segni del tempo come spuntinature e righe; inoltre, è stata ripristinata brillantezza alla fotografia, il suono è stato ripulito in digitale, riducendo i rumori di fondo causati dal passare del tempo ed esaltando così la colonna sonora. L’iniziativa è parte integrante del progetto di restauro del monumento di Michelangelo svolto dalla Soprintendenza e Lottomatica, iniziato nel 1999, con una nuova illuminazione della tomba che ha ridato alla statua di Mosè il suo aspetto originale. All'evento sono presenti molti e importanti scatti di Aurelio Amendola, fotografo d'arte.

Lo Sguardo di Michelangelo – Michelangelo Antonioni

A cura di Giuseppe Frangi

Cripta del Santo Sepolcro, Milano

Fino al 15 settembre 2018

Orari: tutti i giorni dalle 17.00 alle 22.00

www.criptasansepolcromilano.it/michelangelo/

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