• Marta Coccoluto

Maria Mandelli, bergamasca, classe 1925. In arte, Krizia


Il profilo di una grande la stilista, icona della moda italiana che si è spenta all'età di 90 anni. Krizia è un nome che per molti anni ha rappresentato l'eleganza moderna e coraggiosa

Mariuccia Mandelli, photo © Michel Comte 1966

Un'insegnante che ben presto lasciò la scuola elementare per le stoffe e le forbici da sarto. La moda le era congeniale, il taglio e il cucito una predisposizione naturale. Esordì a Palazzo Pitti di Firenze nel 1964, con una collezione interamente giocata sul bianco e nero, così inedita da farle conquistare il premio "Critica della moda" e il plauso di Elsa Robiola, giornalista di moda e direttrice di "Bellezza" Mensile dell’Alta Moda. Quella che seguì fu un’ascesa inarrestabile.

© Getty Images

A Krizia dobbiamo gli hot pants: furono i protagonisti assoluti di un'intera sfilata nel 1971 e le valsero il prestigioso Tiberio d’oro. Krizia dette vita, insieme a Gianfranco Ferré e Giorgio Armani, alla favolosa stagione del pret-à-porter italiano. Erano gli anni '80 e ogni donna desiderava avvolgersi nella sua maglieria, con ritratti inconfondibili animali. Su tutti la pantera, simbolo del marchio. Portò sulle passerelle la gomma, l'alluminio, il sughero e le pelli più ricercate, come quella d’anguilla. Indimenticabili le stoffe laminate e il plissé.

Mariuccia Mandelli, photo © Michel Comte 1966

I quarant’anni del suo incessante lavoro al servizio della moda furono celebrati alla Triennale di Milano con la retrospettiva "Krizia. Una storia". Pochi anni più tardi fu la prima fashion designer in mostra alla Grey Art Gallery della New York University. L’exibition “Krizia” ebbe le scenografie di Dante Ferretti. Scelse il suo nome d'arte - oggi un marchio rilevato dall’imprenditrice cinese Zhu Chongyun - ispirandosi a un dialogo incompiuto di Platone, il “Κριτίας”, dedicato alla vanità femminile, che lei, stessa acconciatura e stesso uomo (Aldo Pinto, ndr) per tutta la vita, ha saputo solleticare in modo unico.

Chi è | Marta Coccoluto

Archeologa, con un PhD in Storia, Archeologia e Antropologia del mondo antico. Coordinatrice del parco archeologico di Baratti e Populonia (LI), cura i servizi al pubblico, i progetti di valorizzazione, gli eventi. Giornalista: Direttrice Responsabile del magazine thePLAYERS e dal 2014 ha una rubrica di moda, costume e società su EXTRA Magazine. Scrive come blogger su Il Fatto Quotidiano, per Nomadi Digitali e di archeologia come freelance per riviste e progetti culturali

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