• Sandra Maria Dami

Microcosmi


I luoghi della poesia non sono soltanto pagine bianche da scrivere o libri da leggere, sono piccoli mondi da vivere

Dal web

Quante sono le porte della curiosità, che hanno tentato l’essere per nulla, per il vuoto, per uno sconosciuto che non è neppure immaginato!

Gaston Bachelard

Difficile esitare di fronte alla porta della curiosità. Spesso ne apre un’altra, quella della conoscenza. Chi cammina ha fame e sete di cose non conosciute e sopravvissute al fluire del tempo. Chi è curioso è anche viaggiatore, e non sempre verso luoghi lontani. Piuttosto sono quelli vicini, piccoli, a volte non facilmente raggiungibili, a riservare le sorprese più felici per la loro storia, unicità e umiltà. Qui vivono anime particolari. Le porte di luoghi simili ci fiutano, e non occorre bussare, basta cercare. Esistono microcosmi la cui realtà rimane nascosta, fino a quando non ne sentiamo parlare. Per questi piccoli mondi rimanere intatti significa restituire al viaggiatore l’inaspettato. In questi luoghi arriviamo per sbaglio o per magia, raramente per scelta. Pensiamo di averli già visti o che non abbiano nulla da offrire alla vista troppo ingorda e mai sazia. Invece stupiscono.

Sono trascorsi tre anni da quando in un pomeriggio di luglio sono arrivata per amicizia a Salaiola, la ‘piccola sala’ dell’Amiata, ben accomodata alle pendici del Monte Aquilaia, in Toscana. Qui, come lo sconosciuto neppure immaginato, ho trovato il silenzio che cura, l’ascolto, una natura forte e accogliente, le parole mancanti e la poesia, tanta poesia. Ero, e sono ancora, la viaggiatrice che arriva seguendo un cammino segnato dalla scrittura. Non si tratta di turismo letterario. Qui non si trovano suggestioni preconfezionate, qui la persona adegua lentamente il suo sentire alla magia del luogo. La magia non è perfetta, trasforma, inganna, ti porta dalla sua parte e ti rende inconsapevole. Ti fa credere che puoi rimanere e godere delle meraviglie di cui sei circondata, ma non è così. Salaiola si dona davvero a pochi eletti, e non sono i viaggiatori. A loro si concede per un giorno attraverso la poesia appesa ovunque a partire dalla strada che dal bivio sale fino al borgo.

Dal web

Fra una curva e l’altra svettano robusti cespugli di ginestre, fioriti in estate e coperti di brina o di neve in inverno. Arrivare è un attimo. A Salaiola il tempo sembra rallentare, quasi a consentire a chi vi arriva di soffermare la vita e darle attenzione. Non sarà un caso che a dare il benvenuto al viaggiatore, come un’ouverture, siano i pozzi lavatoi, dove anticamente le donne lavavano i panni con pazienza e forza, e dove la fretta era sconosciuta. Lo sguardo si sposta. Nella parete meno esposta al vento e alla pioggia, impressi con un pennello tondo e vernice, i versi del poeta Antonio Bonchino: le stelle qui ci assalgono/la notte. /Brilla quel profondo sciupio imprimono un’immagine precisa del luogo, dove perfino il cielo riserva una luce diversa, soprattutto la notte;

li porti negli occhi all’andata e al ritorno, così come tutte le poesie che rendono unica ogni porta del villaggio, lasciandoti l’illusione d’immaginare la vita di chi dietro a quelle porte abita, in alcuni casi da generazioni.

Ogni casa ha una poesia appesa accanto al campanello come un portafortuna o un segno preciso di condivisione. Nonostante recuperi, nuove ristrutturazioni, gente che arriva, s’innamora del luogo, e qui decide di rimanere o di ritornare, Salaiola rimane un microcosmo antico, dove il passato è il tessuto con il quale cucire il presente e vestire il futuro. Oggi i salaiolesi autoctoni sono poco più di trenta e le loro case sono ancora aperte come quasi cento anni fa, quando la vita di uno era la vita di tutti, e le porte rimanevano socchiuse perché le famiglie condividevano gioie e tristezze, anche fatiche.

Photo © ThatsAmiata.com

Salaiola è un’esperienza che passa dalle porte del borgo a quelle del bosco, quando a guidarci attraverso un percorso preciso, ma mai uguale è Kevin Zweck, il poeta della natura e fine traduttore di molti poeti di lingua inglese da lui amati, come Emily Dickinson, William Wordsworth, Walt Withman, per citarne alcuni. La prima cosa che chiede a coloro che vogliono camminare con lui è il silenzio, l’ascolto della natura e di dimenticare gli affanni quotidiani; poi di cercare le parole per scrivere le sensazioni provate, seduti per terra o sui sassi con ai piedi muschi, foglie e rami. Le sensazioni facilmente diventano poesie, le nostre micropoesie, in estemporanea. Infine ritornare da dove siamo partiti con la convinzione che la curiosità non ha aperto quella porta per nulla o per il vuoto.

Salaiola è un microcosmo sospeso fra la meraviglia di chi vi arriva e la realtà non sempre facile di chi vi abita. Qui, da tre anni, ha preso vita La Festa della Poesia, dove le persone partecipano per la gioia di leggere e condividere le loro poesie, libere da ogni forma di competizione. Il filo conduttore della giornata è sempre un tema che lega la poesia al presente. Quando la festa è finita e Salaiola spenge le sue luci rimangono sempre accese quelle delle stelle a guidare la strada del ritorno. I poeti sono mortali, ma la loro poesia resta, come questa di Federico Garcia Lorca appesa in una delle porte che dal borgo risale ai lavatoi e che ricordo più di altre.

Il silenzio/ Ascolta, figlio, il silenzio./ È un silenzio ondulato,/ un silenzio/ dove scivolano valli ed echi/ e che piega le fronti/ al suolo.

Viviamo i piccoli mondi e salvaguardiamoli dallo sfruttamento umano. Abitiamo luoghi che non sono nostri. Talvolta dovremmo rammentarlo e imparare a camminare piano. Lievemente.

Chi è | Sandra Maria Dami

Tutor dell’apprendimento e consulente di metodo allo studio, ha collaborato al progetto pilota Aliforti, integrazione fra le risorse della scuola e del sistema della formazione professionale. Per la Caravella Editrice ha pubblicato il libro "La cartella di cuoio" e il racconto Miele di Lavanda. Attualmente impegnata nella ricerca di nuovi metodi dell’apprendere fra saperi e pratiche, senza mai dimenticare la cura per i libri e la scrittura.

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