• Gabriele Salvi

Plastic Whale, la prima organizzazione al mondo che pratica il "plastic fishing" nei canal


A Plastic Whale non piace parlare del problema dell'inquinamento marino provocato dalla plastica, preferisce lavorare sulla soluzione, “pescando la plastica” e creando fantastici prodotti dai rifiuti recuperati

Photo © Plastic Whale

A molte persone piace l'idea di fare una crociera, così alcuni anni fa è nata ad Amsterdam un'impresa che coglie questo desiderio per trasformarlo in una tra le esperienze da fare assolutamente una volta nella vita, l’originale “crociera” di Plastic Whale: due ore di navigazione turistica tra i più celebri canali di Amsterdam, con bevande, merende e soprattutto con un retino. Plastic Whale è la prima organizzazione al mondo che si occupa in modo professionale di plastic fishing, cioè letteralmente di andare a pesca di plastica. La sua mission è ripulire le acque cittadine dalla plastica che galleggia nei canali, invitando anche i turisti, adulti e bambini, ad allearsi a loro. I rifiuti in plastica sono un problema mondiale in aumento. Parte del problema è dovuto al fatto che la gente concepisce la plastica come un materiale senza valore, da usare e poi buttare via, spesso senza preoccuparsi di lasciarlo nei contenitori urbani per il riciclo dei rifiuti.

Photo © Plastic Whale

Plastic Whale ha voluto dimostrare che la plastica non è un rifiuto, ma una materia prima di valore e di conseguenza una vera risorsa, così ha lanciato una sfida: costruire una barca fatta coi rifiuti di plastica riciclati. Marius Smit, fondatore di Plastic Whale spiega: «abbiamo creato l’evento “Amsterdam Plastic Fishing” per coinvolgere un maggior numero di persone, turisti compresi, che vanno volentieri a pescare la plastica nei canali. Con tutte queste persone - continua Smit - abbiamo pescato tonnellate di plastica e decine di migliaia di bottiglie. Lo scopo è coinvolgere quanta più gente possibile nella raccolta dei rifiuti e costruire molte più barche, non solo ad Amsterdam, ma anche in giro per il mondo».

Photo © Plastic Whale

Oggi l’impresa sociale dispone di dieci barche e lo scorso febbraio è nata la Plastic Whale Circulare Furniture, una collezione completa di mobili da ufficio: un tavolo da riunione, delle sedie, una lampada e un pannello acustico, grazie alle bottiglie che vengono mescolate con acciaio riciclato nella base della sedia, che la società olandese di design LAMA Concept ha progettato e il produttore di mobili VEPA ha iniziato a produrre e vendere. La forma tipica delle balene ha ispirato il design del tavolo, la forma della coda delle sedie e il soffietto dei pannelli acustici. La pesca della plastica si può fare anche a Rotterdam, e anche qui la crociera di Plastic Whale prevede un premio per chi pesca dai canali l’oggetto più originale. Perché è proprio questo il suo obiettivo: sensibilizzare cittadini e turisti, e aiutarli a mantenere pulite le straordinarie vie acquatiche delle due città, in modo divertente. Tanto che, a prenotare il tour, sono anche moltissime famiglie: del resto, è questo il modo migliore per insegnare ai bambini il rispetto del pianeta.

Chi è Gabriele Salvi

Laureato in discipline umanistiche, è attratto dalla natura, dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti e dalla fantascienza. Abita in Toscana e collabora con alcune riviste di cultura e con webgiornali nazionali. Oltre alla passione per la scrittura, ama confrontarsi con gli amici in sfide spietate a paintball nei boschi della sua terra

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