Le porte in scena


Tre spettacoli teatrali che utilizzano una porta come elemento cardine del testo e della scenografia

Sara Donzelli in "La camera di sangue", Teatro degli Industri, Grosseto 2009 - Photo © Michele Ruffardi Santor

Ricordo una foto di Peter Brook sul palco delle Bouffes du Nord mentre tiene un seminario. Accanto a lui solo una porta aperta. La porta, la soglia, sono simboli potenti in teatro. Mi accorgo che tre spettacoli del nostro repertorio hanno proprio una porta al centro della scena.

Il primo è La Regina dei banditi. Volevamo esplorare il tema della Violenza e del Riscatto. Come reagire davanti a una violenza subita?

Cosa è giusto e cosa ingiusto fare? La scintilla dell'idea arrivò per caso.Incontriamo in un bar di Milano Federico Bertozzi, un amico attore e drammaturgo che non vedevamo da tempo; lui guardò Sara, attrice della compagnia, ed esclamò: “Ma sei uguale a Phoolan Devi!”. Era appena tornato dall’India e si era appassionato a quella storia.[...] In poco tempo diventò il loro capo, e a 16 anni guidava 40 banditi. Vendicava le violenze sulle donne, con le esecuzioni dei colpevoli nelle piazze dei villaggi. Diventò un fenomeno nazionale, inseguita da tutte le polizie, finché decise di arrendersi. Dopo 11 anni di carcere, data la sua grande popolarità, un partito di sinistra gli offrì la candidatura in Parlamento, e fu eletta per due legislature.

Sara Donzelli in "La Regina dei Banditi", PIM Spazio Scenico, Milano 2007 - Photo © Margherita Busacca

Nel luglio 2001, all’uscita della seduta del mattino, venne uccisa a colpi di pistola. Aveva 38 anni, ed ancora non sono mai stati scoperti i mandanti. Divenne una leggenda e un simbolo del movimento delle donne e delle caste basse. [...] Arrivò l’idea della porta: sarebbero avvenuti sotto un portale indiano al centro della scena, come un reperto archeologico sepolto nella giungla. In quel frame si sarebbe stagliata l’icona di Phoolan nella sua progressiva vestizione di guerrigliera; lì sotto sarebbero avvenute le sue trasformazioni. Intorno agiva la narratrice. [...]

Il tema iniziale passava in second’ordine: questa