Seeds&Chips, the Global Food Innovation Summit da oggi a Milano


La quarta edizione del Summit rappresenta una tappa cruciale del percorso intrapreso a livello mondiale nel 2015, quando il cibo e l'ambiente sono diventati protagonisti del dibattito sul futuro

Photo © Sedds&Chips

Ha preso il via la quarta edizione di Seeds&Chips, the Global Food Innovation Summit, ideata e curata da Marco Gualtieri, che offre uno scenario attento sul futuro del food system italiano e internazionale. A Fiera Milano, fino al 10 maggio saranno esplorate nuove soluzioni, innovazioni e trend del settore agroalimentare, e sarà possibile condividere idee e costruire sinergie con aziende e altri soggetti del settore food&agtech, tra cui molte startup provenienti da tutto il mondo.

L’edizione 2018 è dedicata all’acqua, una delle maggiori sfide dei prossimi anni a livello globale: a tal proposito è stata lanciata la Call for Ideas WaterFirst!, una campagna per sviluppare progetti e innovazioni per l'uso sostenibile dell'acqua che ha raccolto 65 progetti da 23 Paesi e 4 continenti. Questo tema verrà declinato costantemente nella presentazione di nuovi cibi e super food, food delivery, smart kitchen, agricoltura di precisione, sostenibilità, e-commerce, big data e tracciabilità, health and nutritions, 3d printing & robotics e tanto altro. La tecnologia ha un posto d'onore in questa manifestazione, soprattutto quella in grado di migliorare la produzione di alimenti, per offrire nuove prospettive per il futuro. La crescita della popolazione mondiale, la scarsità delle risorse per sfamarla, l’inquinamento, ma anche lo spreco alimentare, l’ondata migratoria e i cambiamenti climatici sono le sfide urgenti che vanno affrontate e risolte.

Ecco perché, da ormai quattro anni, Seeds&Chips riunisce a Milano gli investitori, il mondo accademico, le istituzioni, le startup e media da tutto il mondo, per porsi le giuste domande e trovare le risposte alle minacce legate al cibo, ponendo l’accento sulle grandi opportunità portate dall’innovazione tecnologica in questo settore. In Italia l'agroalimentare vale 132 miliardi di euro, con un livello di export che è aumentato dell’80% negli ultimi dieci anni, questo significa che il Paese si trova in prima fila tra le nazioni destinate a ridefinire il futuro del pianeta, protagonista e connesso con il resto del mondo, perché ovunque l’intera filiera del cibo sarà destinata a cambiare, dal campo e la fattoria alla tavola.