Squatting in Camden, l’isola che non c’è

L'emergenza abitativa di una grande metropoli come Londra, affrontata in modo alternativo

Photo © Elena Mazzucco e Dario Colombo

Tutto comincia nel 1977 con il Criminal Law Act, per il quale i cittadini sono legalmente autorizzati a occupare temporaneamente gli edifici dismessi, ove destinati a uso non residenziale, a patto di non danneggiarli e di liberarli a richiesta.

Emesso in risposta all’emergenza abitativa di quegli anni, l’Atto consentì di riassorbirla in buona parte, liberando rapidamente spazi abitativi gratuiti in cui anche associarsi e collaborare, espandendo talmente la scena culturale londinese dell’epoca da renderla tuttora unica a poco meno di quarant’anni dall’inizio della punk era, e mai cessando di generare sempre nuovo social appeal ed economie non trascurabili per il Regno.

Da allora la scena politica è tornata conservatrice e gli homeless sono aumentati: paradossalmente il 1977 fu il momento di maggiore equità sociale a Londra, nella storia recente. La questione abitativa si trova ora sull’orlo di una spirale non più controllabile, con costi abitativi impossibili e 80.000 edifici non residenziali dismessi contro 6.500 senzatetto, i cosidetti “rough sleepers”.


Dodici milioni di londinesi e grossi problemi di sovraffollamento. Tra i più gravi, la mancanza di alloggi a prezzi abbordabili che, per alcuni, porterà al collasso. Per altri, sta invece determinando modificazioni sociali profonde che gradualmente ricolonizzeranno la società dall’interno, come avviene all’organismo malato quando è guarito da batteri che sono distinguibili dai batteri infettanti solo al microscopio. Sempre più cittadini di varie estrazioni trovano lo squatting –l’occupazione talvolta abusiva di immobili altrimenti disabitati– una possibilità abitativa reale, interessante e vantaggiosa, nonostante collettivamente permangano pregiudizi pesanti circa lo stile di vita che gli squatter scelgono per ragioni che vanno dall’ideologia al puro bisogno. Camden Town, a Londra, è un esempio di crogiòlo culturale senza dubbio riuscito e ospita una quantità di squat che non sono letteralmente luoghi rubati, ma situazioni eterogenee in continua evoluzione.

Vita da skipper