• Stefano Semeria

Suspiria, la colonna sonora delle nostre paure


Quella del remake "Suspiria" di Thom Yorke è una delle colonne sonore più belle dell’anno. Premiata a Venezia con il Soundtrack Stars Awars per il miglior brano originale

"Suspiria" cover della colonna sonora di Thom Yorke

Presentato all’ultimo Festival del Cinema di Venezia con grande successo, il film Suspiria di Luca Guadagnino ha finalmente una data di uscita anche in Italia e sarà esattamente il primo gennaio 2019. Questo film che porta un grandissimo cast (il premio Oscar Tilda Swinton e Dakota Johnson fra gli altri) ci porta anche una delle colonne sonore più belle e interessanti dell’anno. Premiata proprio a Venezia con il Soundtrack Stars Awars per il miglior brano originale. Autore è Thom Yorke, leader dei Radiohead, che si sperimenta in una sfida non facile. Infatti, se il confronto registico che Guadagnino ha intrapreso con l’originale Argentiano è sicuramente di alto livello, altrettanto lo è quella con la colonna sonora originale dei Goblin.

L’approccio di Yorke è diametralmente opposto a quello che il gruppo di Simonetti operò negli anni ’70. Laddove nella pellicola di Dario Argento la colonna sonora è forte, invasiva, in grado di riempire l’atmosfera trascinando lo spettatore in una esperienza ossessiva e ipnotica, coprendo completamente l’audio naturale del film, queste musiche sono fatte di suoni, voci, e suggestioni che si mescolano con il film. Se, come dice Dario Argento «l'horror è una questione interiore, dipende da quello che hai dentro», Thom Yorke ci porta il suo orrore, fatto di voci che si sovrappongono, di passi, del graffio della puntina del giradischi, di pianoforti che si perdono in giri disarmonici. A prima vista sembrerebbe aver scelto la via facile, ma è tutt’altro, siamo di fronte a una colonna sonora che nei suoi oltre 80 minuti riempie un film che parla di danza e che ci porta a voler ballare, ad occhi chiusi, nell’oscurità, con la sensazione di essere costantemente osservati, giudicati, quasi in pericolo.

Yorke scrive e suona tutto, si fa accompagnare dal giovanissimo figlio Noah alla batteria in due brani e dalla London Contemporary Orchestra and Choir. Il risultato finale è un doppio album elegantissimo, minimale, pieno di malinconia e velata inquietudine. Non ci resta che aspettare gennaio per vedere come questa intensa colonna sonora sposerà le immagini dell’opera di Luca Guadagnino.

- …Immersi nella leggerezza, immersi nel calore

va tutto bene finché continuiamo a girare,

qui e ora, danzando dietro a un muro… -

Suspirium - Thom Yorke

https://www.youtube.com/watch?v=BTZl9KMjbrU

Chi è | Stefano Semeria

Classe 1979, nato a Sanremo, ma cresciuto nella provincia di Arezzo, è un appassionato di cinema e della ricerca della bellezza in tutte le sue forme. Blogger e contributor per alcune riviste on line, è un libero professionista che si occupa di branding e di analisi di ricerca per privati e aziende

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