• Laura Cavalieri M.

The end of the Utopia


Jacob Hashimoto ed Emil Lukas in mostra a Venezia, Palazzo Flangini, dal 12 maggio al 30 luglio 2017

La Galleria “Studio la Città” di Verona organizza a Palazzo Flangini, storico edificio settecentesco situato nel Sestiere di Cannaregio affacciato sul Canal Grande, la mostra

site-specific, dedicata al tema della fine dell'Utopia, di Jacob Hashimoto ed Emil Lukas, artisti americani conosciuti molto bene in Italia, ed anche molto apprezzati.

La mostra verrà inaugurata in concomitanza con l'apertura della 57^ Esposizione Internazionale d'Arte 2017 alla Biennale di Venezia. Il lavoro artistico di Jacob Hashimoto, esposto al piano terra, è centrato su in quesito: se l'arte è discutibilmente un'alterazione dello schema fatto dall'uomo sulla natura, l'ordine dell'uomo sul caos primordiale, come cambia il significato dell'arte nel momento in cui ci rendiamo conto che le infrastrutture, i sistemi e gli algoritmi, tutti progettati dall'uomo per avvicinarsi all'utopia, stanno perdendo il loro valore?

La risposta è nascosta tra gli 8.500 aquiloni neri di carta e bambù, sospesi dal soffitto e assemblati in una spettacolare nuvola ondeggiante che sovrasta le teste dei visitatori, un'opera monocromatica che, dopo un attento esame, rivela tracce appena percettibili di stelle, serigrafate con inchiostro, che diventano indistinte e sfocate mano mano che il visitatore entra nella parte dell'installazione. Emergendo lentamente alla luce, queste stelle, che rimandano sia agli elementi presenti in alcune bandiere che al firmamento, evocano vari simboli della storia dell'arte legati alla propaganda politica come ai regni celestiali che da queste stelle trascendono. Hashimoto, con le sue atmosfere avvolgenti e teatrali, reinterpreta in chiave moderna alcuni elementi della cultura giapponese in cui affondano le sue origini.

Jacob Hashimoto | Photo © Alberto Sereni courtesy Studio la Città – Verona

Il lavoro di Emil Lukas occupa il primo piano dello spazio. Lukas ha creato tre gruppi di opere, separati ma interconnessi: "Lens, Puddles, Threads" [Lenti, Pozzanghere e Fili]. Alla fine del salone, 650 tubi in alluminio, sono assemblati in una sorta di lente gigantesca. Attraverso i tubi saldati uno di fianco all'altro, la scultura concava è quasi iridescente, permette una visione che si sposta a seconda dei movimenti dello spettatore.

Dall'angolo destro, la lente focalizza e isola il visitatore, concentrando l'esperienza dell'opera su un'unica fondamentale prospettiva, la posizione dell'osservazione nel Panopticon. Mentre "Lens" si rivolge alla seduzione data dall'osservazione, i lavori dalle serie "Puddles" sono un vasto microcosmo che unisce a contemporaneamente una progressione impercettibile, quasi geologica del tempo.

Emil Lukas | Photo © Zachary Hartzell

Per molti versi, questi lavori sono classificati più come sculture che come dipinti, e si caratterizzano per superfici tirate in concavità a forma di imbuto, grazie ad una trama di fili. Lukas quindi permette alla pittura di raccogliersi in queste concavità formando così delle stratificazioni. Quando il colore asciuga, i pigmenti colano attraverso la tela, macchiando e rivelando la storia delle varie superfici stratificate. I "Threads Paintings" sono delicate sovrapposizioni di fili ancorati su un telaio di legno che incorniciano il retro irregolare di gesso bianco. Questi fili si incrociano uno con l'altro in modo sempre più fitto intorno al perimetro irregolare del telaio, lasciando il centro dell'opera relativamente vuoto.

L'effetto di questa densità disegnata, da una certa distanza, crea una potente illusione ottica di

volume. Come il visitatore si avvicina al lavoro, l'intreccio di fili diventa apparente e si svela una delicata atmosfera che scorre su un paesaggio alieno.

Chi è | Laura Cavalieri Manasse

Vive all'Isola d'Elba da dove segue la redazione di ArtApp, spesso su una spiaggia, con il computer sulle ginocchia di fronte al mare. Collabora come editor per alcune case editrici e con tutti coloro che le chiedono un consiglio che li aiuti a scrivere in modo corretto e interessante.

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