• Laura Cavalieri Manasse

The Microplastic Photo Series, la plastica nel cibo

Gli scatti realizzati dal fotografo danese Morten Bentzon per l'agenzia Sweet Sneak denunciano la presenza di microplastiche nella catena alimentare

Immagini di Sweet Sneak Studio, photo © Morten Bentzon

Uno studio recente del WWF sulla quantità di particelle di plastica che finiscono nella nostra alimentazione lancia l’allarme: ingeriamo fino a 5 grammi ogni settimana, l’equivalente di una carta di credito. Certo, nessuno di noi si mette a sgranocchiare i tappi delle bottiglie o altro, ma sapere che inconsapevolmente inghiottiamo quotidianamente della plastica non è bello, anche perché non si ha idea dei danni che questo provoca alla nostra salute, e non abbiamo una mezza idea da dove questa plastica provenga.



Per sensibilizzare le persone su questo argomento ci ha pensato l’ultimo progetto fotografico dello studio danese Sweet Sneak, in collaborazione con lo zoo di Copenhagen dal titolo The Microplastic Photo Series. Negli scatti realizzati dal fotografo danese Morten Bentzon, il gruppo di creativi ha preso degli alimenti nei quali è più probabile incontrare le microplastiche e li ha "manipolati" per rendere meglio l'idea; così la schiuma della birra è di polistirolo, nella bottiglietta d’acqua galleggiano delle fibre, il sushi è avvolto da strati di cellophane al posto delle alghe, quello che sembra un pugno di sale marino è in realtà un mucchietto di plastica spezzettata finemente.



“Microplastiche”, una parola sconosciuta fino a poco tempo fa, è diventata di uso comune nella letteratura dei danni ambientali, perché stigmatizza un grosso problema, cito: “la loro dispersione nell’ambiente ne consente l’ingresso nella catena trofica, documentato in oltre 180 specie animali, tra cui uccelli, pesci, tartarughe e mammiferi, con un impatto ecotossicologico che arriva a coinvolgere anche la specie umana”. In pratica le specie animali tra cui zooplancton, polpi, vongole, pesci ingeriscono giornalmente microplastiche disperse nel mare, portate da fiumi inquinati dall'azione antropica nelle città. Nel momento in cui questi animali diventano preda di altri, le microplastiche finiscono per entrare nella catena alimentare arrivando fino alla cima, fino all’uomo.



Gli scienziati hanno trovato microplastiche in moltissimi alimenti analizzati, lo studio olandese di food design ha scelto di fotografare otto alimenti emblematici che sono consumati in tutto il mondo e che tendono a contenere microplastiche e ha divulgato le immagini che ha prodotto per aumentare la consapevolezza dei modi in cui le materie plastiche comunemente usate, come sacchetti della spesa, carta da imballaggio e altri oggetti monouso, si infiltrano nella catena alimentare, e lo hanno fatto anche per sfatare la credenza che sia solo il pesce l'unico mezzo di trasmissione all'uomo.



Dunque, sappiamo che i rifiuti di plastica non solo danneggiano la natura, ma si introducono nella catena alimentare fino sulla nostra tavola. Cosa possiamo fare per impedirlo? Ridurre il problema alla fonte, vale a dire ridurre l'uso di materie plastiche nella nostra vita quotidiana.



Chi è | Laura Cavalieri Manasse

Cura la redazione del semestrale ArtApp e della sua piattaforma online, senza rinunciare a scrivere degli articoli sugli argomenti che l'appassionano, come la fotografia o il teatro. Collabora come editor per alcune case editrici e con tutti coloro che le chiedono un consiglio che li aiuti a scrivere in modo corretto e interessante.

Schermata 2020-01-20 alle 17.09.20.png
Sostieni ArtApp!

Ti è piaciuto ciò che hai appena letto? Vorresti continuare a leggere i nostri contenuti? ArtApp è una rivista indipendente che sopravvive da più di dieci anni grazie a contributi liberi dei nostri scrittori e alle liberalità della Fondazione Bertarelli.

Per supportare il nostro lavoro e permetterci di continuare ad offrirti contenuti sempre migliori Abbonati ad ArtApp. Con un piccolo contributo annuale sosterrai la redazione e riceverai i prossimi numeri della rivista direttamente a casa tua.

Scelti per voi

FB-BANNER-01.gif

© 2020 Edizioni Archos P.IVA 02046250169 - ArtApp | semestrale | Anno XI | Reg. 03/2009 Tribunale di Bergamo

  • Facebook - Bianco Circle
  • Instagram - Bianco Circle