• Laura Cavalieri Manasse

Urlando Furiosa, il monologo dissacrante che invita le donne a urlare “à la guerre”


Rita Pelusio, protagonista e autrice di questo spettacolo teatrale, veste i panni di una paladina disincantata che si interroga sulle contraddizioni della nostra società

"Urlando Furiosa" Rita Pelusio

Il 25 novembre, giornata mondiale dedicata dall'ONU alla lotta contro la violenza sulle donne, è un appuntamento che si confonde purtroppo nella cronaca quotidiana che ci propone il problema ogni giorno. Un nuovo fatto di cronaca o l'eco di indagini giudiziarie in atto ci rammentano che in Italia il problema è “vivo e vegeto”, e che i saggi appelli che i media continuano a lanciare, per convincere le donne a denunciare i soprusi che ricevono, cadono nel vuoto, per il pudore di riferire quanto avviene tra le pareti domestiche e la sfiducia nelle forze dell'ordine che troppe volte banalizzano le loro denunce. Le donne hanno sempre tentato di creare una rete per aiutarsi, dove possono e come possono con i mezzi che hanno a disposizione, muovendosi nei meandri di una cultura maschile che prevarica, troppo spesso con violenza e arroganza, quella femminile. Ci si aiuta, “troppo poco” dice qualcuno, “come possiamo e sappiamo fare” rispondono quelle donne che non intendono guardare di lato, come se il problema fosse solo un noioso refrain quotidiano.

Rita Pelusio è “Urlando Furiosa”, folletto abbarbicato su un gigantesco chiodo al centro del palco, che nel suo monologo dissacrante urla spesso «à la guerre», un grido di battaglia che si insinua nell'animo delle donne che assistono al suo spettacolo, scritto da lei con Domenico Ferrari, Riccardo Piferi, Riccardo Pippa.
 Rita, interpretando il personaggio epico sapientemente parafrasato, racconta i dubbi, le fragilità, le crisi dell'animo femminile, e nel mettere a nudo queste realtà mostra la via per la ribellione. Il racconto delle battaglie perse di Urlando è straordinariamente attinente alla realtà quotidiana di molte donne, e quelle sedute in platea vengono stimolate a domandarsi se ha ancora senso credere nell’incredibile, sfidare il cinismo e la disillusione, immaginare il futuro più semplice , se non più sereno.

Rita Pelusio è un'ottima protagonista del " teatro comico civile, da anni mette la sua comicità al servizio di tematiche importanti e di satira sociale. Arriva dal teatro fisico e dal clown contemporaneo, ha un linguaggio particolare, mai scontato e mai banale e una presenza scenica costantemente in movimento che tiene incollati a se gli sguardi degli spettatori. In “Stasera non escort” ha portato in scena una riflessione sulla triste connessione tra sesso e politica. Nello spettacolo “Eva diario di una costola” ha messo in risalto il valore della disobbedienza delle donne, ha giocato con piccole rivoluzioni quotidiane, contrastando quella ricerca di perfezione che a volte sembra avere il sopravvento. Rita ha lavorato nel cast di “Ferite a morte” di Serena Dandini, che per scrivere i testi ha attinto dalla cronaca e dalle indagini giornalistiche e ha dato voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”, dove come in una “Spoon River” del femminicidio, ognuna di loro racconta la sua storia là da dove si trova ora.

In “Urlando furiosa” che Rita Pelusio ha definito “poema etico” lei urla per tutte le donne che non riescono a farlo, mostrando la complessità dei problemi che presenta, con la veloce ironia della sua recitazione, fatta di battute semplici e divertenti ma capaci di rifuggire la banalità e, al contrario, evidenziare tutti i lati tormentati di una società sempre meno etica.

Chi è | Laura Cavalieri Manasse

Segue la redazione del semestrale ArtApp e della sua piattaforma online, senza rinunciare a scrivere degli articoli sugli argomenti che l'appassionano, come la fotografia o il teatro. Collabora come editor per alcune case editrici e con tutti coloro che le chiedono un consiglio che li aiuti a scrivere in modo corretto e interessante.

#RitaPelusio #Femminicidio #DomenicoFerrari #RiccardoPiferi #RiccardoPippa #SerenaDandini

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