Vision from the Metropolis


Una ricerca artistica fra vita urbana e immaginario del primo Rinascimento

Fino al 21 Dicembre alla Burger Gallery nel New Jersey, sono in mostra una selezione di opere realizzate negli anni ’90 durante il mio soggiorno a New York. In quegli anni, lontana dalla bellezza rarefatta della mia città natale, Siena, condussi una ricerca pittorica ispirata ad opere di artisti che si collocano nel periodo di transizione tra arte medievale e rinascimentale come Sassetta, il Maestro dell’Osservanza, il Maestro degli Angeli Ribelli. Questi pittori non aderiranno alle norme dettate dalla rivoluzione rinascimentale fiorentina ma daranno origine ad opere di una novità e sintesi formale uniche, realizzate fondendo elementi della tradizione pittorica trecentesca con una rappresentazione spaziale di tipo intuitivo, cioè non razionale e illusionistica come quella prospettica.

Ciò che mi affascinava di quelle opere non era il soggetto rappresentato, quasi sempre di carattere religioso, ma piuttosto la loro potenza espressiva. In esse percepivo la capacità dei loro autori di dare immagine al loro universo, “paesaggio” interiore nonostante il soggetto che erano chiamati a raffigurare. Ero inoltre colpita dalla straordinaria modernità del linguaggio pittorico, dal loro carattere antinaturalistico che si manifestava, ad esempio, nell’assenza di una gerarchia tra i vari piani di rappresentazione – i paesaggi, gli sfondi erano spesso trasposti in primo piano grazie alla forza dei cieli colorati, primo fra tutti quello, magnifico, bianco striato di azzurro in Sant’Antonio battuto dai Diavoli di Sassetta, così come era evidente nella resa della profondità spaziale senza far ricorso ad una costruzione prospettica, come nella bellissima tavoletta degli Angeli ribelli di Anonimo Maestro Senese.

Esse risuonavano con il mio mondo interiore a conferma della dimensione universale dell’arte capace di creare un legame emotivo profondo nonostante distanze temporali e culturali. Nel reinterpretarle scoprivo e creavo le mie visioni forse solo apparentemente lontane dallo scenario urbano caotico ed imponente della grande metropoli americana dove esse venivano realizzate.

Le opere in mostra rappresentano una fase importante della mia ricerca pittorica, ricerca durata quasi trent’anni anni che ha determinato le basi per quella attuale nel campo delle opere site-specific e della video arte.