Yarn Bombing, l’arte degli intrecci urbani

Letteralmente è il “bombardamento tessile”, un movimento artistico presente come street art in tutto il mondo



Una nuova forma di arte urbana, pacifica, ecologica, multicolore sta sorprendendo gli ignari abitanti delle metropoli occidentali. Niente bombolette spray: il nuovo movimento underground utilizza fili di lana intrecciati e lavorati all’uncinetto, che invadono e ricoprono con dolcezza tutto ciò che incontrano sul loro percorso, lasciando al loro passaggio tracce di maglieria artigianale, gigantesche opere che ricoprono cartelloni pubblicitari, alberi, muri, statue e molto altro ancora. Questa particolare forma d'arte ha molti nomi: guerrilla knitting, urban knitting, graffiti knitting, ma il più utilizzato è Yarn Bombing, e la caratterizzano due sole cose: filo di lana e uncinetto.



L’approccio e la struttura di questi interventi sono quelli tipici della street art: l’utilizzo di un elemento di base come lana o cotone decontestualizzato e ricollocato nel tessuto cittadino per creare un contatto artistico. Volendo fare dei paragoni con altri aspetti della street art, la stessa meccanica viene utilizzata da Invader per i suoi mosaici, da Zibe con i suoi sticker (e graffiti) ispirati alla serie Arnold, e da Banksy con i suoi attacchi di stencil art. Gli ingredienti sono sempre identici: una matrice materica, location inaspettate, e un effetto soprattutto stupefacente.



Lo Yarn Bombing, o meglio il “Knitta Please”è il gruppo di artisti che ha iniziato il movimento "knit graffiti" a Houston, in Texas, nel 2005, un collettivo nato con la missione di rendere la street art more warm&fuzzy (più calda e pelosa) che ben presto si è trasformato in un movimento internazionale che colora le città con installazioni in lana e cotone. I suoi attivisti hanno rivestito arredi urbani, statue, alberi e altro ancora, dando ai luoghi in cui sono installati un aspetto gioioso e colorato. In Italia il primo movimento nato è Knittami, in Olanda è attivo il Knittedlandscape, a Londra il Knit the City.


In Italia la passione per il tricot urbano ha preso piede in modo eclatante, da Pistoia a Genova, dalla Giudecca di Venezia a Cesenatico, Roma e Milano si sono visti alberi e pali della luce ricoperti da coloratissimi inserti di lana. In Molise è stata la cittadina di Trivento ad ideare lo “Yarn Bombing Day”, una manifestazione che nel 2019 ha visto la partecipazione di centinaia di esperte dell’uncinetto provenienti da tutto il mondo.

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