SCHIAVITÙ INVISIBILE, 17 ritratti di Luca Catalano Gonzaga dal progetto iWitness


Foto d’autore in mostra a That’s Hall, Roma. Sono quelle di Luca Catalano Gonzaga, fotoreporter di fama internazionale che attraverso i suoi scatti punta l’obiettivo su disagi e problematiche di ogni angolo del mondo

Photo © Luca Catalano Gonzaga

Luca Catalano Gonzaga è da sempre impegnato in fotoreportage sulla tutela dei diritti umani, quella che racconta stavolta nei suoi “17 ritratti” è una di quelle sue opere che attraverso immagini coinvolgenti e, al tempo stesso sconvolgenti mettono in risalto una situazione, quella della schiavitù, che sembrava essere lontana anni luce e che invece resta ancora una delle peggiori condizioni in cui versano uomini e donne di alcune zone del nostro pianeta. Il gruppo di 16 ritratti è stato realizzato nel 2013 in Mauritania, 50 anni dopo che Richard Avedon ritrasse William Casby, nato schiavo nella Louisiana prima che la schiavitù venisse abolita negli Stati Uniti. Si tratta di immagini degli Haratins, discendenti dei Mori Neri (storicamente ridotti in schiavitù) popolazione “posseduta” dai Mori Bianchi, potente minoranza di quella zona. Sebbene “Haratin” significhi letteralmente “coloro che sono stati liberati”, in quei luoghi uomini e donne vivono ancora in uno stato agghiacciante di schiavitù trattati come oggetti, come “proprietà”, lavorando una terra che non è la loro senza ricevere compensi, né altra forma di risarcimento per la fatica profusa.

Una grande fotografia identifica la mostra “Schiavitù invisibile” di Luca Catalano Gonzaga: è quella di Noura, una giovane donna (18enne all’epoca dello scatto) di Nouakchott, Mauritania, scattata nel 2013. Schiava domestica fin dall’età 4 anni, proprio come lo era stata la madre, dopo aver lavorato come domestica subendo una lunga serie di abusi e violenze riuscì a fuggire e a presentare denuncia alle autorità locali, anche se l’esposto non sortì l’effetto sperato. Attualmente Noura è in contatto con l’organizzazione “IRA Mauritania” che si occupa della protezione e dell’assistenza legale di casi come il suo: è diventata una donna libera, ma non ha un’occupazione e, particolare non trascurabile, non ha mai frequentato la scuola.