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CARTA COREANA – HANJI

La carta dei mille anni in mostra al Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese a Roma


Carta coreana | Foto © Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese


Opere d’arte contemporanea, pittura e disegno ma anche sculture, fotografia e installazioni multimediali: 50 artisti si sono misurati con la carta coreana Hanji, detta anche “carta dei mille anni” per la sua grande resistenza e tenuta, in “Carta Coreana”, il progetto espositivo realizzato dall’Accademia di Belle Arti in collaborazione con l’Istituto Culturale Coreano, esposto al Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese fino al 27 febbraio 2022.


Riccardo Ajossa, Gradazioni di sambuco di fine estate


L’iniziativa è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. La selezione degli artisti invitati comprende sia giovani alle prime esperienze sia importanti artisti riconosciuti a livello internazionale. A loro è stata garantita la massima libertà creativa, con l’unica richiesta di partecipare alla realizzazione manuale della carta presso il laboratorio dell’Accademia di Belle Arti di Roma, l’unico in Europa ad essersi specializzato nella produzione della Carta Coreana tradizionale, diventato nel corso degli anni di attività un luogo di riferimento per restauratori, artisti ed istituzioni. Il risultato di questa esperienza pratica sono i lavori visibili nella mostra al Museo Bilotti, grazie ai quali la carta Hanji entra a pieno titolo nella ricerca del contemporaneo. Le opere italiane dialogano con quelle coreane e in una sezione dedicata sono visibili oggetti e manufatti che raccontano l’uso multidisciplinare che di questa carta si fa in Corea.


Claudia Hyunsook, Nuvole


“L’Hanji è soprattutto conosciuta per il restauro di libri antichi grazie all’eccezionale capacità di durare oltre mille anni se conservata in modo appropriato. In Corea è però utilizzata in maniera molto versatile sia per la produzione di oggetti della quotidianità, ma anche in opere artistiche sia tradizionale che contemporanee ed è quest’ultimo aspetto che volevamo esplorare con l’Accademia di Belle Arti di Roma” (Choong Suk Oh, direttore dell’Istituto Culturale Coreano). “L’obiettivo di questa mostra è di portare la carta Hanji nel mondo della ricerca sul contemporaneo più avanzata, grazie al contributo degli artisti e delle opere realizzate con questo materiale” (Cecilia Casorati, direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma).


Artisti invitati:

Riccardo Ajossa, Sonia Andresano, Simone Bacco, Zaelia Bishop, Elena Bordacconi, Cho Byung-guk, Giulia Cabassi, Simone Cametti, Park Chul, Adelaide Cioni, Marco Colazzo, Iginio De Luca, Stanislao Di Giugno, Park Dongsam, Bruna Esposito, Kim Eun-Hee, Jang Eung-yeol, Elisa Garrafa, Iulia Ghita, Fabio Giorgi Alberti, Luca Grechi, Matilde Guarneri, Lee Gun-Hee, Bahar Hamzehpour, Jeon Hyekyoung, Claudia Hyunsook, Lee Ji Hyun, Jung Ji Youn, Kim Jungsoon, Kim Keum-Ja, Felice Levini, Silvia Lo Presti, Olivia Magnani, Oh Myung Hee, Elena Nonnis, Marina Paris, Gianna Parisse, Alessandro Piangiamore, Maria Pia Picozza, Gioacchino Pontrelli, Eugenio Ranieri, Rojo & Kreß, Claudia Roma, Alessandro Sarra, Alice Schivardi, Caterina Silva, Donatella Spaziani, Choi Sung-Rok, Lee Sunkyung, Michele Tocca, Kim Weon-Ja, Kim Yang-Hee, Moon Yeon-hee, Kang Young-Sook, Hanji Development Institute.

© Edizioni Archos

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