• Anna Ferrari

Floor Plan Croissant, l'arte di Boryana Ilieva

L'artista bulgara dipinge i set cinematografici fondendo il realismo del disegno tecnico al tocco delicato dell'acquarello

"Call me by your name" © Boryana Ilieva

L’illustratrice, e anche architetto, Boryana Ilieva ha iniziato qualche anno fa la sua carriera artistica con una complessa “indagine poetica dell’architettura cinematografica” con il progetto “Floor Plan Croissant”, realizzando delle meravigliose stampe ad acquerello che ricreano fedelmente gli elaborati set di vari film e serie tv famosi in tutto il mondo, utilizzando la struttura architettonica e le planimetrie visionate in quest’ultimi, operando sullo spazio, sulla luce e la materia dell’architettura cinematografica. «Credo che la pianta della casa in un film sia la struttura invisibile che guardiamo, ma che in realtà non vediamo mai, ma è sempre lì - dice l’artista -f orma la matrice fantasma attorno alla quale è costruita la trama: conoscere le piante delle case nei film ci dà una nuova visione delle intenzioni del regista e dei messaggi nascosti all’interno di esse.»


Quando guardiamo un film o un telefilm ci facciamo coinvolgere dalla trama, dal carattere e dalle vicissitudini dei personaggi, difficilmente ci soffermiamo a immaginare la casa in cui è girata la pellicola. Abbiamo la percezione dell'ambiente in cui vengono girate le scene, ma siamo più attenti ai movimenti degli attori, invece Boryana Ilieva grazie alla sua formazione accademica, alla sua grande passione per la cinematografia e all'abilità dell'utilizzo dell’acquarello, ricostruisce gli ambienti architettonici così che lo spettatore può vedere “a volo d'uccello” le planimetrie, i mobili e le decorazioni, dei set cinematografici, luoghi immaginari in cui sono stati ambientati i suoi film preferiti.


“Phantom Thread” © Boryana Ilieva


«Gli spazi abitativi, che esistono e svolgono il loro tranquillo ruolo a sostegno delle potenti storie dei film, sono i miei preferiti in assoluto. Mi piace mostrare alla gente le gemme architettoniche che qualcuno potrebbe non notare.» Con questo spirito l'artista ha riprodotto la casa di Will Byres in “Stranger Things”, la villa estiva italiana del film “Call Me By Your Name”, la casa ottagonale di “Mother” o quella londinese di “Phantom Thread” senza dimenticare le case di “Matrix” o “Blade Runner”. Gli ingredienti unici dell'interessante e inedito progetto “Floor Plan Croissant” sono un grande spirito d'osservazione nell'esaminare gli spazi cinematografici e portare il linguaggio spaziale dei vari registi alla comprensione architettonica, unito all'abilità pittorica dell'artista bulgara, che merita l'interesse sia dei seguaci dell'arte che dei cinefili più colti e accaniti.




Chi è | Anna Ferrari


Classe 1991, di origine emiliana e milanese d'adozione, ha una laurea specialistica in Scienze della Terra, presa all'Università degli Studi a Milano, che l'ha portata ad essere geologa a tutti gli effetti. Dal 2013 decide che vuole di più e incomincia a scrivere: prima raccontini liberi, poi articoli e recensioni soprattutto legati al mondo dell'arte.



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