• Laura Cavalieri Manasse

Giancarlo Defendi: l'Etrusco Bergamasco


Le sculture dell'artista bergamasco in mostra a Montalcino, negli spazi OCRA, Officina Creativa dell'Abitare, da venerdì 28 luglio 2017

Photo © Marco Ronzoni

“Fu Domenico Montalto a definirmi Etrusco Bergamasco, durante la stesura di un libro dedicato al mio lavoro" esordisce così lo scultore Giancarlo Defendi, quando gli chiedo il motivo di questo titolo, e prosegue: "avevo esposto a Milano “Gli Egizi” e fu in quell'occasione che l'amico Montalto decise chiamarmi in questo modo, perché aveva trovato un compromesso tra le mie radici natali e la mia ricerca artistica sulle forme e sulle figure, che richiamano quelle della Grecia arcaica e quelle etrusche.”

Saranno proprio “Gli Egizi“ ad accogliere i visitatori della mostra personale che verrà inaugurata venerdì 28 luglio a Montalcino (Si) a OCRA | Officina Creativa dell'Abitare, negli ambienti del complesso di Sant’Agostino, in via Boldrini 4, e resterà aperta fino al 13 agosto.

Citando Attilio Pizzigoni: “molte sculture di Defendi sono affrontate e risolte nella semplicità di un gesto, nella felicità di un modellato sorpreso e sospeso nella meraviglia di una apparizione.

Altre volte è l’epicità e la violenza di un’immagine plastica quasi mitologica a ricorrere con continuità nelle sue opere. Sempre le sue figure sembrano comunque vivere in una dimensione senza tempo, quasi simboli metafisici, figure arcane capaci di esprimere la drammatica solitudine esistenziale dell’uomo".

Dopo "Gli Etruschi", nel chiostro e negli spazi di OCRA saranno presenti i pezzi che formano l'opera “L'Amante e La Diva” realizzati dallo scultore dopo un accurato studio sui piloti di Formula 1; l'imponente scultura bronzea di “Pervolando”, le figure di “Central Park”, personaggi precisi: il poeta che ha al guinzaglio il suo cane, un uomo con la barba e lo sguardo al cielo, un uomo che indossa un lungo impermeabile aperto dal quale sfugge la cravatta.

Un posto speciale della mostra sarà dedicato a “L'Oracolo del Fauno”: una stele di ferro cara a Defendi, che spiega bene l'arte dello scultore, la sua ricerca e il suo personale modo di esprimersi. Il Fauno Danzante è ricavato da un maniglione che si trovava sul corrimano di vecchie scale e che l'artista ha trasformato nella figura dionisiaca.

Nel chiostro di Montalcino, le sculture di Giancarlo Defendi sono accompagnate dai bozzetti preparatori, dagli studi e dai disegni che hanno anticipato i suoi lavori, tutti caratterizzati da una composta e solenne staticità, le sue sculture evocative arricchite da simboli metafisici, le sculture arcane, con tratti arcaici e mitologici.

Chi è | Laura Cavalieri Manasse

Vive all'Isola d'Elba da dove segue la redazione di ArtApp, spesso su una spiaggia, con il computer sulle ginocchia di fronte al mare. Collabora come editor per alcune case editrici e con tutti coloro che le chiedono un consiglio che li aiuti a scrivere in modo corretto e interessante.

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