• Stefano Semeria

I mille volti di Cindy Sherman

L'artista che da quasi cinquant'anni anni fotografa se stessa travestita da qualcun'altra


Cindy Sherman, Untitled # 582, 2016


Cindy Sherman, classe 1954, è un’artista americana pluripremiata, nota per i suoi autoritratti concettuali dove la fotografa impersonifica diversi personaggi immaginari elevando l’opera da semplice immagine a vera e propria performance. Le sue fotografie si concentrano su illuminazione, sui costumi e sull'espressione facciale.


Cindy Sherman, Untitled # 58, 1980


Il riconoscimento internazionale per lei arriva alla fine degli anni ‘70 con la serie “Untitled Film Stills” dove Cindy Sherman presenta varie donne stereotipate ispirate ai b movies del cinema anni ‘50 e ‘60, figure femminili che fanno parte di un immaginario comune di quegli anni. Nelle fotografie il soggetto non guarda in camera, ma indirizza lo sguardo lontano dal quadro dell’immagine stessa. La fotografa diventa regista e attrice al tempo stesso.


Cindy-Serhman "Society Portraits"

È nella serie “Fairy Tales” commissionata da Vanity Fair nel 1985 dove Cindy Sherman utilizza per la prima volta prostetici e manichini. L’artista illustra favole provenienti dal folklore ricercando una narrativa grottesca e talvolta macabra. “Disasters”, realizzata tra il 1986 e il 1989 è una serie di fotografie nelle quali la Sherman decentra il soggetto che non è più il centro dell’opera, ma appare solo come parte della cornice o come immagine riflessa e secondaria. Il vero soggetto è il disastro stesso, la rottura e il danno derivato che diventa talmente grande da essere più centrale dell’essere umano che lo ha provocato. Tra il 2003 e il 2004 Cindy Sherman produce “Clown Series” dove l’artista presenta se stessa ritratta in varie pose vestita da pagliaccio, in bilico tra umorismo e orrore. Felicità e malinconia convivono tra colori accesi e sfondi riprodotti digitalmente. I suoi monumentali "Society Portraits" del 2008 mostrano donne "di una certa età" appartenenti ai vertici della società che lottano con gli impossibili standard di bellezza contemporanei.


Cindy Sherman “Disasters”

Il lavoro della Sherman che spesso si è concentrato sulla condizione femminile invita a riflettere sul senso di “umanità comune”. L’opera di Cindy Sherman, ricca di parrucche, costumi e trucchi ha creato un universo di personaggi caricaturalmente estratti dalla società contemporanea diventando al tempo stesso specchio e monito.



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