top of page

Il Bestiario della Terra di Yuval Avital

Un percorso artistico che, attraverso eventi, mostre, performance e installazioni, si snoda Parma e Reggio Emilia


Lessico animale. Prologo, realizzato presso Teatro Due di Parma, in collaborazione con gli allievi della Casa degli Artisti 2021/2022 | © Yuval Avital studio2022, foto courtesy dell'artista


Reggio Parma Festival, tra le più importanti e prestigiose associazioni artistiche in Italia, dal 2001, con il sostegno del Ministero della Cultura, svolge attività di promozione culturale sul territorio di Parma e Reggio Emilia, supportando l’organizzazione di importanti rassegne teatrali e musicali quali Festival Aperto a Reggio Emilia e Teatro Festival e Festival Verdi a Parma. Nel 2022, come risposta alla disgregazione forzosa imposta dalla pandemia, il Reggio Parma Festival ha deciso di fare un passo ulteriore nella direzione di unire le professionalità, le specificità e le potenzialità dei teatri e delle città coinvolte, affidando a un artista, Yuval Avital, la costruzione di un percorso artistico che, attraverso eventi, mostre, performance, installazioni, fosse capace di coinvolgere, su un’idea e un progetto unici, le migliori espressioni artistiche, sia locali sia nazionali.

Nasce così Il Bestiario della Terra, in programma a Parma e Reggio Emilia da giugno a dicembre 2022, rivisitazione potente e suggestiva delle tradizioni che dal Medioevo connotano fortemente la cultura artistica, religiosa e scientifica di questa porzione di Emilia. Il progetto, di grande impegno produttivo e organizzativo, realizzato incontrando numerosissime associazioni musicali, culturali e artistiche del territorio, viene realizzato in stretta collaborazione con le tre fondazioni teatrali socie del Reggio Parma Festival, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Regio di Parma e Fondazione Teatro Due di Parma, con cui l’artista ha condiviso l’elaborazione e la definizione di ogni singola attività, in un virtuoso compenetrarsi di talenti e professionalità.



Avital con Il Bestiario della Terra si immerge in un'indagine anticonvenzionale sul senso di incompletezza avvertito dall’uomo, sentimento che si trasforma in una spinta propulsiva a ricercare e scoprire le pieghe più recondite dell’Io, in un’ibridazione o contaminazione con l'animale annidato in ciascuno di noi. Dove finisce dunque l’umanità e dove inizia la bestialità? Dove si nasconde, e soprattutto chi è, il mostro? L’artista tenta di rispondere a questi interrogativi in un processo esperienziale e multimediale poliedrico, un vero e proprio rito d’arte, composto da decine di lavori inediti tra performance, videoart, opere visive e fotografiche, sculture, partiture, messe in scena teatrali e installazioni.

Il prossimo evento è la mostra LESSICO ANIMALE.PROLOGO che inaugurerà il 7 luglio all’Ape Parma Museo e resterà aperta fino al 18 settembre. La mostra nasce da 7 giorni di laboratorio intensivo che Yuval ha tenuto al Teatro Due con gli allievi della scuola di alta formazione teatrale Casa degli Artisti. Il lavoro che hanno fatto come performer è stato un viaggio all’indietro, alla ricerca dell’animale. Il lessico animale di Yuval Avital, esplorando la natura attivo-dinamica dell’universo, supera l’illusoria opposizione umanità-animalità, presente sin dal titolo come un paradosso. La categoria del lessico, in quanto formulazione propriamente umana, dovrebbe infatti escludere – o dominare – quella di ‘animalità’. La soluzione all’apparente contraddizione si trova proprio nella tradizione medievale dei bestiari, in cui affonda le radici l’ingente progetto del Bestiario della Terra. Come una tragedia, Lessico Animale si articola in un prologo e in una serie di atti. Il prologo documenta la trasformazione, attraverso fotografie, video, interviste, etc. frutto del processo creativo che Yuval Avitl ha curato insieme a Cristiano Leone.







Comments


© Edizioni Archos

Sostieni ArtApp! Abbonati alla rivista.

Ti è piaciuto ciò che hai appena letto? Vorresti continuare a leggere i nostri contenuti? ArtApp è una rivista indipendente che sopravvive da più di dieci anni grazie a contributi liberi dei nostri scrittori e alle liberalità della Fondazione Bertarelli. Per supportare il nostro lavoro e permetterci di continuare ad offrirti contenuti sempre migliori Abbonati ad ArtApp. Con un piccolo contributo annuale sosterrai la redazione e riceverai i prossimi numeri della rivista direttamente a casa tua.

SELEZIONATI PER TE