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L’antica arte del Gyotaku per Hadria37

Il progetto dello chef Mariano Guardianelli per la conoscenza della fauna ittica dell'Adriatico, la sua valorizzazione e la sua tutela


Triglia Adriatica, Rimini FAO 37.2.1 | © Mariano Guardianelli


Lo chef stellato Mariano Guardianelli del ristorante riminese Abocar Due Cucine ha progettato un modo artistico e suggestivo per sensibilizzare le persone sulla necessità di conoscere e tutelare la fauna ittica nostrana, lui utilizza con maestria la tecnica del Gyotaku che consiste nell’imprimere le forme di un pesce su carta washi dopo averlo inchiostrato con il nero di seppia, arte nata a metà '800 in Giappone tra le comunità di pescatori, per registrare il pescato, documentando così il tipo di pesce e le sue dimensioni.



Lo chef “ricalca” i pesci adriatici che passano dalla sua cucina per per diffondere i criteri di un consumo ittico consapevole. Il logo è presto spiegato: Hadria è il nome antico dell’Adriatico e 37 è la zona di pesca Fao dell’intero bacino mediterraneo, Mariano Guardianelli ci spiega: “Hadria 37, è un progetto di valorizzazione territoriale mirato a promuovere i prodotti ittici nostrani, segnalando la provenienza del pescato e le peculiarità che ne contraddistinguono l’eccellenza. In Abocar storicamente lavoriamo solo con fornitori locali e sin dal primo istante, abbiamo colto lo spessore qualitativo che circonda la Romagna e in modo particolare il mercato ittico dell’alto adriatico. In questa terra, possiamo proporre una cucina dinamica e contemporanea, seguendo semplicemente la disponibilità del mercato e la stagionalità delle materie prime. Per questo motivo la nostra cucina ha un’identità ben precisa e dall’inizio della nostra avventura, cambiamo il menu ogni 45/60 giorni seguendo proprio la disponibilità del mercato e sovvertendo quelle abituati che ci portano oggi a consumare tutto ciò che desideriamo, in qualsiasi momento, magari senza riflettere troppo, su quanto le nostre scelte e le nostre abitudini possano incidere sulla collettività e in particolar modo sul mondo che ci circonda”.



Il progetto però non finisce qui, perché è portato avanti in collaborazione con Fondazione Cetacea, un’organizzazione senza scopo di lucro nata nel 1988. La sua attività principale è il centro di recupero delle Tartarughe marine, ed è un punto di riferimento per la regione Emilia Romagna e Marche, ma sopratutto, lo è a livello nazionale perché è tra i centri più importanti ed attivi in tutto il Mar Adriatico. Per diffondere questa iniziativa, le immagini create da Mariano Guardianelli sono acquistabili on-line sotto forma di serigrafie oppure t-shirts, in vendita sul sito www.hadria37.com, attraverso l'acquisto di uno dei prodotti è possibile sostenere il lavoro di Fondazione Cetacea donando loro l'intero ricavato del progetto e contribuendo così a salvaguardare la vita nel Mare Adriatico e di ogni suo singolo abitante come alghe, rocce, pesci e fondali.














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© Edizioni Archos

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