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Olivetti – Beyond the typewriter. Una mostra

A Tel Aviv sono in mostra i prodotti, e non solo, di uno dei marchi industriali di successo del Novecento


È stata inaugurata ieri presso Galleria Vitrina - HIT Istituto Tecnologico di Holon, la mostra “Olivetti – Non solo macchine da scrivere”, frutto della collaborazione tra l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, la Galleria Vitrina, HIT-Holon Institute of Technology, l’Associazione Archivio Storico Olivetti.


Adriano Olivetti, Ivrea


Curata da Ivry Baumgarten con la Dr. Dalia Manor, la mostra si concentra sulla storia di uno dei marchi industriali di successo del Novecento, noto soprattutto per le sue macchine da scrivere che rivoluzionarono il campo della comunicazione, del lavoro manageriale e d'ufficio. Oltre ai prodotti iconici Olivetti, macchine per scrivere, macchine da calcolo e persino i primi computer, la mostra si estende all’innovativo impianto pubblicitario e grafico olivettiano, con manifesti, annunci e spot pubblicitari firmati dai più famosi designer italiani. Altre sezioni sono dedicate all’evoluzione del logo Olivetti, ai diversi caratteri, anche arabi ed ebraici, progettati per le macchine da scrivere, e ai negozi storici Olivetti in Italia e nel mondo.


La Valentine, progettata da Ettore Sottsass, 1969

Nella sua lunga e prestigiosa storia, l'azienda di Ivrea si è sempre distinta per le innovazioni radicali apportate a design di prodotto, architettura e pubblicità, ma anche per aver aperto a considerazioni culturali ed estetiche ogni fase della progettazione e della produzione e per l’attenzione alle questioni sociali e ambientali in tutte le aree della sua attività.


Manifesto pubblicitario della M1 di Camillo Olivetti (1911)

Una sezione speciale è dedicata infine alla città industriale e alla vita culturale e sociale dei dipendenti dell'azienda di Ivrea, città eletta nel 2018 a sito UNESCO, Patrimonio mondiale dell’umanità, come "Città industriale del XX secolo".


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© Edizioni Archos

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